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Attualità | 20 aprile 2013, 20:02

Il 'no' della Cisl Medici alla soppressione della linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo

Gianluca Lisa sostiene che "con la chiusura della tratta ferroviaria e la suddetta situazione dei trasporti, i turisti ed imprenditori verranno sempre più scoraggiati nel raggiungere la Liguria penalizzando l'economia e di conseguenza le risorse per la Sanità"

Gianluca Lisa

Gianluca Lisa

"La CISL Medici sostiene la battaglia contro la soppressione della linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo, in difesa dei Cittadini che per motivi di salute, ed ovviamente di lavoro, si devono  necessariamente trasferire dalla nostra provincia e verrebbero così sottoposti ad ulteriori disagi". Ad intervenire con una forte presa di posizione sulla chiusura del tratto ferroviario che collega il Ponente Ligure con il Piemonte è Gianluca Lisa dell'esecutivo Nazionale Cisl Medici.

"Sottolineiamo inoltre - continua Lisa - lo stato oggi disastroso dei collegamenti ferroviari che da tempo penalizzano la regione Liguria ed in particolare la nostra provincia, con conseguenti disastrose per il turismo e le attività commerciali. La drammatica crisi economica che oggi vede tragicamente sempre più ridursi le risorse per la Sanità ed i Servizi Sociali, con tagli sulla pelle di anziani disabili e soggetti fragili, potrebbe trovare ossigeno nella nostra regione proprio con la risorsa del Turismo.

Ma ormai la situazione dei trasporti rende praticamente irraggiungibile la nostra provincia dai collegamenti ferroviari, ed i i dati sono sotto gli occhi di tutti con tempi di percorrenza da epoca del vapore: due ore e mezzo tra Milano e Roma, ma otto ore tra Ventimiglia e Roma, e la Liguria è curiosamente priva dei 'Freccia Rossa', per non parlare della enorme risorsa inutilizzata dell' aeroporto 'Clemente Panero' di Albenga. Con la chiusura della Ventimiglia Cuneo e la suddetta situazione dei trasporti, i turisti ed imprenditori vengono sempre più scoraggiati a raggiungere la nostra terra, penalizzando la nostra economia e di conseguenza le risorse per la Sanità.

Invitiamo, e non crediamo di essere soli, sia la Politica che Trenitalia ad entrare nell'ottica che, con questa crisi che attanaglia senza pietà, trasporti rapidi vogliono dire turismo, turismo vuol dire risorse economiche, risorse economiche sono soldi freschi per i servizi sociali dei Comuni e per la Sanità. Inoltre va sottolineato - conclude Gianluca Lisi - come la linea ferroviaria Cuneo Ventimiglia sia per la bellezza paesaggistica una delle più suggestive d'Italia, e mi risulta spesso percorsa da treni speciali per amatori. Va aggiunto altro?".

C.S.

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