Si avvia alla conclusione la prima parte del lavoro della commissione speciale di controllo sull'Aimeri a Sanremo. Con l'incontro di questa mattina è infatti terminata l'istruttoria sull'appalto in corso e settimana prossima verrà stilata una relazione conclusiva che sarà poi discussa in consiglio comunale.
All'assise spetterà pronunciarsi sul futuro della raccolta differenziata e dell'attività di spazzamento finora svolta dall'Aimeri (l'appalto potrebbe essere rinnovato altri due anni al 31 dicembre prossimo) ma a proposito l'indirizzo della commissione sembra molto chiaro. L'ipotesi di un proseguo da parte dell'azienda Aimeri è sempre più remoto e si profilano altre possibilità all'orizzonte.
Il problema emerso nel corso degli ultimi mesi tra azienda e lavoratori con i ritardi sugli stipendi è infatti solo uno dei motivi che hanno portato ad istituire la commissione chiamata a valutare luci e ombre di questa gestione.
In linea di massima sembra che la commissione chiederà al consiglio di considerare l'ipotesi di reinternalizzare il servizio affidandolo in house a società del comune. L'opzione dovrà essere studiata dagli uffici che ne definiranno la fattibilità ma, di fatto, la soluzione avanzata intende, al di là del soggetto che se ne farà carico, aumentare la % di raccolta differenziata in città diminuendo i costi a carico del cittadino.
“La scelta di reinternalizzare dovrebbe però essere effettuata in tempi strettissimi perché non potrebbe essere il paravento per un'eventuale, successiva proroga del contratto ad Aimeri, che potrebbe al massimo avere natura di proroga tecnica di pochi mesi se la soluzione complessiva non potesse essere realizzata entro il 31 dicembre prossimo – puntualizza il consigliere comunale del Pd Andrea Gorlero che aggiunge - un ulteriore eventuale obiettivo potrebbe dover essere quello di sostituire la gestione Aimeri sin dai prossimi mesi qualora la situazione finanziaria della ditta non le consentisse di rispettare gli impegni contrattuali e determinasse la risoluzione del rapporto, prevista non solo dalla legge ma da specifiche clausole contrattuali, e quindi a superare una fase emergenziale”.
“Faremo ancora un incontro con una relazione finale da portare in consiglio – spiega il consigliere comunale Alessandro Sindoni – Pare ci sia l'intenzione di non rinnovare l'appalto. Abbiamo chiesto agli uffici una relazione su costi e benefici e le varie alternative per valutare i rischi ”.
“Con le ultime risposte la situazione adesso è completa ora la palla passa al consiglio comunale – afferma il consigliere Massimilano Moroni – Questa commissione ha lavorato bene, senza ingerenza di alcun tipo. L'obiettivo come amministratore per me è ampliare il porta a porta e abbassare i costi rendendo efficiente il servizio e far sì che non si verifichino più situazioni come quelle accadute che ricadono sui lavoratori”.
A riguardo, secondo il consigliere del Pd Gorlero: “Dovranno essere affrontati i nodi della riorganizzazione dell'accertamento e della riscossione dei tributi, inscindibilmente legati al problema, e del controllo analogo sulla società destinataria del servizio. Si impone – aggiunge Gorlero - un ripensamento non del solo servizio rifiuti ma della stessa organizzazione del comune di Sanremo. A riguardo segnalo la necessità di bloccare l'appalto che esternalizza l'assistenza all'accertamento della Tarsu, in corso di espletamento, che costerà inutilmente milioni di euro”.














