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Al Direttore | 07 marzo 2013, 14:18

Sanremo: discussione sulla situazione del Casinò, l'opinione di un dipendente

Il lettore nella sua mail precisa alcuni punti contestati da molti altri lettori

Sanremo: discussione sulla situazione del Casinò, l'opinione di un dipendente

"Egr. sig. Direttore, vorrei intervenire con alcune precisazioni su quanto scritto da alcuni suoi lettori in merito al Casinò di Sanremo ed ai suoi dipendenti.

Mi rendo conto che ad una situazione sociale già calda si siano aggiunte dichiarazioni populiste volte a distogliere lo sguardo dai problemi reali da parte delle istituzioni, e si sia scaricata la responsabilità su una categoria (privilegiata) di lavoratori. Volevo precisare che: le cifre che si leggono continuamente sui giornali sono, per quello che riguarda la situazione attuale, non veritiere; negli anni passati i compensi erano sicuramente maggiori; non dobbiamo rinunciare ai premi in quanto sono legati agli incassi e dunque si sono azzerati e non pagati; non mi sento di campare sulle spalle di nessuno e tantomeno della collettività alla quale il Casinò ha dato da sempre liquidità, semmai le domande su dove questi denari siano finiti vanno rivolte altrove; l’IMU di cui si parla giustamente tanto, non è stata creata a Sanremo per salvare il Casinò ma a livello nazionale, per coprire il mancato incasso derivante dall’abolizione dell ICI; per ogni 10 euro di mance che ci vengono pagate, ne versiamo altrettante alle casse del Casinò; non è vero che 'continuano indefessamente a negare la necessità di una ristrutturazione aziendale SERIA' come fa presente il signor Duccio, ma è proprio quello che chiediamo, con l’azzeramento di una parte dell’attuale dirigenza; il lavoro è un diritto per tutti, a prescindere da quanto si guadagna.

Si può discutere sui privilegi, ma augurarsi che 400 famiglie si trovino senza reddito mi sembra francamente eccessivo... Scendendo nel personale, faccio presente che non vedo il motivo di vergognarmi se, dopo 15 anni passati a fare l’imbianchino, poi in un magazzino di fiori, poi barista ho avuto la fortuna di avere un lavoro da privilegiato. Mi crea disagio sentire che se gli asili non funzionano, i dipendenti dell’Aimeri non sono pagati, la ciclabile fa schifo, le luminarie sono orribili, le palme non vengono pulite, le strade sono degne di un rally sullo sterrato sia solo e sempre colpa dei dipendenti del Casinò.

E mi crea disagio non avere una soluzione a questi problemi, non poter tornare alla nostra città di alcuni anni fa, quando avere un Casinò era un privilegio e non una cosa di cui vergognarsi... Senza nessun tipo di polemica un saluto a tutti".

Redazione

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