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Politica | 26 febbraio 2013, 16:50

Dimissioni di Bruno Santori respinte dal Cda della Sinfonica: intervista al Direttore dell'Orchestra

"Il fatto mi riempie di gioia ed è certo che le ritirerò per la tanta stima, reciproca, mi sento di poter tornare a lavorare per la Sinfonica".

Dimissioni di Bruno Santori respinte dal Cda della Sinfonica: intervista al Direttore dell'Orchestra

Bruno Santori, Direttore dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, ha accolto con favore la decisione di respingere le sue dimissioni. Contestualmente conferma il ritiro delle dimissioni stesse, per poter proseguire il suo lavoro: “Ringrazio il Presidente e tutto il Cda. Il fatto mi riempie di gioia ed è certo che le ritirerò per la tanta stima, reciproca, mi sento di poter tornare a lavorare per la Sinfonica. Non voglio che sembri un attacco a nessuno ma è solo una cautela, in un momento così difficile, per tornare ad un clima più sereno. Chi vuole sostenere l’orchestra deve farlo nel modo giusto. Noi siamo lì perché siamo specialisti nel settore e, se non siamo all’altezza bisogna deciderlo alla fine, non durante. C’è chi sostiene l’orchestra a modo proprio. O guidano loro o guido io perché qui c’è qualcuno che ha deciso di sostenere l’orchestra a modo proprio e, quello che è stato fatto non è d’aiuto al’orchestra. Che stiano tranquilli oppure si rendano disponibili a sostenerla attraverso gli strumenti stabiliti. Questa è un’orchestra ministeriale e ci sono 50 famiglie da salvaguardare oltre al bene dell’orchestra stessa. Tra l’altro non siamo in questa situazione disperata come invece prospettato. Se vogliamo andare su un palco come quello dell’Ariston ci si deve confrontare direttamente con la fondazione”.

Come vede il futuro a breve-medio periodo dell’Orchestra: “Io sono qui perché credo fortemente in questa struttura, composta da musicisti che ci invidiano le altre orchestre d’Italia con professori di altissimo livello. Abbiamo un potenziale inespresso davvero enorme. Dobbiamo migliorare la struttura di marketing e poter lavorare in un clima di maggior serenità. E’ difficile riuscire, in questo clima, far capire ai professori un futuro importante, quando il presente è ‘misero’. Abbiamo anche la possibilità di andare a chiedere, in sedi governative, che questa orchestra abbia uno stato speciale, ma dobbiamo avere anche una condizioni politica cittadina e regionale, che appoggi il marchio della ‘Sanremo Festival Orchestra’. E’ auspicabile che, presto, ci possano essere leggi di possibile defiscalizzazione dei finanziamenti privati”.

Carlo Alessi

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