“Uno dei fattori che hanno motivatamente determinato per la provincia di Imperia l'ultimo posto per la qualità della vita è l'assenza di un sistema di depurazione delle acque reflue nei comuni costieri, da Cervo a Imperia” inizia così la lunga disamina sul perchè di Imperia maglia nera per la depurazione delle acque da parte di Officina Città firmata dall'ing. Paolo Curti, referente GdL Ambiente.
“Nei giorni scorsi un importante quotidiano ha pubblicato in grande il titolo: "Il depuratore è già in funzione", ma occorre essere aderenti alla realtà – si legge nel comunicato - sarebbe come dire che la Ferrari 2013 di Alonso sta correndo il Gran Premio di Australia, quando è ancora in pista a Maranello nelle mani del collaudatore. E' tuttavia promettente. Soprattutto grazie agli interventi cogenti della Magistratura e della Regione siamo finalmente arrivati al dunque: il depuratore di Imperia nel Parco Urbano, iniziato 25 anni fa, è ora in fase di avviamento e collaudo”.
“L'Amministrazione Comunale brilla anche qui per scarsa informazione della cittadinanza – prosegue Officina Città - l'impianto di depurazione, progettato e realizzato dalla Siba (gruppo Veolia, ex Générale des Eaux), una delle aziende leader mondiali del settore, è un impianto a tecnologia complessa, dotato di sistemi avanzati di controllo e di automazione, che assicurerà una qualità delle acque costantemente nei limiti di legge. Qualche sintetico dato tecnico: capacità di trattare gli scarichi di 160.000 abitanti equivalenti, quindi anche Pontedassio ed il Dianese, portata massima di 3000 mc/ora su 2 linee per maggiore flessibilità, in 4 sezioni, di cui le prime 3 in sequenza: 1) separazione meccanica (grigliatura, dissabbiatura); 2) trattamento primario chimico-fisico (decantazione); 3) trattamento secondario biologico (biofiltri, disinfezione finale); 4) sezione addensamento fanghi (digestione aerobica, disidratazione)”.
“Possiamo allora essere tranquilli e fiduciosi di recuperare nella classifica per questo aspetto? - è la domanda di Officina Imperia - Assolutamente NO: nell’attuale periodo iniziale di messa a punto, affidato al costruttore fino a luglio 2013, sarà possibile il verificarsi di inconvenienti (sversamenti fuori norma, emissioni odorose, disagi per lo smaltimento fanghi) che sono normali nell’avviamento; ma rimangono almeno 2 grossi problemi: il mancato collegamento di tutto il comprensorio Dianese e l'assenza di decisioni circa la gestione dell'impianto dopo l’agosto 2013. Cominciando dal secondo punto: è poco responsabile il comportamento dell'Amministrazione Comunale (da 7 mesi in capo al Commissario), che non ha ancora assegnato la gestione indispensabile fra soli 8 mesi.
Occorre infatti individuare e formare una squadra di 10-11 persone qualificate che devono assicurare il funzionamento nei 365 giorni all'anno per 24 ore al giorno: dovrebbero essere già da qualche mese in affiancamento ai tecnici Siba che ne stanno curando l'avviamento. Ma non si sa ancora chi sarà il gestore: il Comune direttamente, l'Amat, Rivieracque, EcoImperia ? Finora il canone di fognatura e depurazione è stato incassato tramite le bollette Amat, che gestisce il servizio di fognatura: ma come sarà la gestione futura, prevista a tariffa unitaria accresciuta dal costo di esercizio del depuratore? Sicuramente la nuova e discussa entità Rivieracque punterà ad auto-incaricarsi della gestione: con personale Amaie di Sanremo?”
"Circa il collettore dei liquami dal Dianese – aggiunge il comunicato - si è letto che il comune di Diano ha inserito il progetto tra le priorità del 2013: notizia positiva, ma quanti anni occorreranno perché sia completato coi relativi finanziamenti, ed esteso magari sino ad Andora e Val Merula, in modo da garantire che il gioco delle correnti non porti ogni tanto materiale galleggiante a poca distanza dalle spiagge imperiesi? E' una domanda che inquieta non solo i residenti, ma anche i proprietari delle seconde case e i turisti italiani e soprattutto stranieri, che non si accontentano dello sventolio più o meno compiacente di bandiere blu e arancioni.
Un ulteriore tema da chiarire – spiega Officina Città - riguarda i fanghi di depurazione che, quali rifiuto speciale, dovranno essere smaltiti con modalità certe e costi controllati, per ora non chiari. Non ci sono indicazioni precise in merito nel capitolato del Servizio di Igiene Ambientale del Comprensorio Imperiese e nemmeno nel Piano Provinciale di Gestione Integrata dei Rifiuti. Per di più non è ancora realizzata la strada pubblica di accesso all'impianto di depurazione (e ai vicini cantieri nautici), sulla quale dovranno transitare i camion dei rifiuti e di approvvigionamento dei materiali di consumo. In conclusione è urgente che gli Enti competenti (Comune e A.A.T.O./ Provincia) si attivino per definire subito, prima di accumulare ulteriore ritardo, l'azienda di gestione del depuratore e, conseguentemente, il personale di conduzione".
“I cittadini dell'imperiese – conclude Curti - chiedono di avere una informazione chiara e tempestiva sullo stato di avanzamento di queste indispensabili decisioni così come sull’andamento delle operazioni di avviamento degli impianti e problemi collegati. Non è lecito informarli poco e pretendere una piena adesione al rincaro dei costi, soprattutto se aggravati dai ritardi in questione”.

















