Mauro Marelli del comitato civico “Ospedaletti Sogno e Realtà” e il Comitato Civico ‘Baiaverde’ propongono alcune domande al sindaco di Ospedaletti e amministratori sul caso ‘porto e Marina di Baiaverde’.
“Finalmente da alcuni giorni e’ venuta sotto gli occhi di tutti, grazie all’intervento della Magistratura l’intricata, paludosa questione della realizzazione del complesso “Porto & Marina di Baiaverde”, della sua gestione imprenditoriale e amministrativa – scrive Marelli - Nessuno dei comparenti ne viene fuori bene, tutt’altro, ed e’ già iniziata la commedia: “io non c’ero, se c’ero dormivo, e poi e’ stato Pierino”. Forse l’interpretazione della Regione circa le lacune della Concessione stipulata in data 8 febbraio 2007 tra il Comune e la Concessionaria Fin. Im. di Mauro Mannini poteva essere diversa (forse), ma tutti gli altri punti dolenti della questione, che sono stati sottoposti più volte e in diverse sedi, in forma di domande per rendere le cose più facilmente comprensibili, come li consideriamo? Piccole questioni accessorie? Crespi cerca di scaricare su Genova, cosi’ presto Genova comincerà a spalare su Ospedaletti e si può facilmente prevedere che ne vedremo delle belle – prosegue Marelli - Naturalmente per questo non gioiamo, ma troviamo sacrosanto che si comincino a raffigurare anche per il grande pubblico, per noi era già tutto chiaro, dove stiano le responsabilità per la distruzione di un paese che fino a pochi decenni fa era uno dei più’ accoglienti dell’estremo ponente ligure”
Ecco le domande al Sindaco di Ospedaletti Eraldo Crespi e amministratori redatte dai comitati scriventi:
1) A cinque anni dall'inizio dei lavori per la costruzione del nuovo porto turistico, lavori che ormai da oltre un anno sono bloccati com'è possibile che il Comune non sia ancora in possesso delle necessarie fideiussioni a garanzia, indispensabili trattandosi di un intervento su area demaniale?
2) Com'è possibile che in un testo relativo alla Convenzione tra il Comune e la Soc. Fin. Imm., concessionaria per le opere del porto turistico, venga citata tra le opere da realizzare con i lavori di abbattimento del rilevato ferroviario “l'esecuzione di pista ciclopedonale, posa di verde, ecc.”, opere che il sindaco ha sempre sostenuto sarebbero state eseguite, mentre nel testo ufficiale questi “particolari” sono scomparsi? La dicitura “... con realizzazione di pista ciclo-pedonale, verde e pubblici parcheggi di superficie ...” era invece presente negli allegati alle delibere di C.C. n° 29/2003 e n° 46/2006. Chi ha redatto, controllato questa Convenzione così importante per il futuro di Ospedaletti? L'ha “forse” redatta il Concessionario?
3)A parte la questione macroscopica del testo succitato, com'è possibile che un lavoro di tale portata (la pista ciclopedonale con passeggiata) volumetrica e d'importanza epocale per il futuro di Ospedaletti venga eseguito senza il supporto di un progetto? Un progetto (architetti Grattarola e Bandini di Genova, protocollato in Ospedaletti il giorno 18\12\07 al n° 011746), brutto, lacunoso e mal concepito c'era, esibito dall'Amministrazione come cosa fatta, perchè non è stato inserito nella convenzione?
4) Com'è possibile che a Genova il giorno 30 aprile 2010 in “Conferenza dei Servizi”, su proposta non si sa di chi, sia stata adottata la disposizione per cui la Fin. Imm. ha abbassato il rilevato ferroviario di 80 cm. oltre la quota stabilita in Convenzione e per il quale lavoro chiede di essere pagata? E che questo sia stato fatto senza una base progettuale, un computo metrico , un preventivo di costi? Che il giorno stesso di detta Conferenza dei servizi, con inusitata rapidità sia stata data dall' Ufficio Tecnico via libera alla Fin. Imm. via libera per quest'opera senza l'espletamento di alcuna regolare procedura amministrativa? Senza un progetto, un computo metrico, un preventivo!?Non è che la costituzione di questo credito possa servire domani alla Fin. Imm. per un patteggiamento che porti allo svincolo di destinazione turistica per le opere a terra abitative del porto?
5) Com'è possibile che negli allegati alle delibere di C.C. n°29/2003 e n° 46/2006 il costo di trasporto alla discarica sopra il cimitero di mc. 18.300 provenienti dal rilevato ferroviario sia indicato in € 368.000 mentre negli atti definitivi il costo di trasporto della medesima cubatura lievita a € 639.000, forse un errore di battitura? A carico di chi la differenza?
6) Com'è possibile che un Sindaco dell'esperienza di Eraldo Crespi al quarto mandato, in occasione di un'opera di fondamentale importanza per il futuro del nostro paese (costruzione del porto turistico e relativi oneri di urbanizzazione e/o opere a scomputo degli stessi comprendenti la passeggiata sull'ex rilevato ferroviario) e che richiederebbe quindi la massima attenzione nel suo concepimento come nella conduzione amministrativa, si trovi ad essere smentito dai fatti riguardo a questo e ad altri argomenti che ha sostenuto per anni a spada tratta (ad esempio il regalo da parte di Area24 della vecchia stazione ferroviaria)?
7) Com'è possibile che l'Amministrazione chieda alla Regione un parere sulla Convenzione da lei stessa stipulata con la Fin. Imm. rimettendosi al suo giudizio interpretativo e quando la Regione, esaminate le carte, le dà torto, ci ripensi e intenda buttare ancora una quantità di Euro in avvocati per intentare una causa persa?
“Quelli citati sono solo alcuni dei misteri che intorbidano quella che sarebbe la doverosa trasparenza dell'operato dell'Amministrazione Crespi a tal punto da rendere quasi incredibile un tale coacervo di negatività che pesano gravemente sull'immagine e sull'economia di Ospedaletti; a tutte queste domande non è mai stata data una risposta esauriente. Chi può ne chieda conto a chi di dovere” conclude Mauro Marelli.
















