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Politica | 10 agosto 2012, 07:21

Ospedaletti: ieri il 'meeting' di Anga Confagricoltura, Roberto Fiumara nominato presidente

Simona di Camillo, Maria Enrica Moro e Armando Schiffini alla vicepresidenza dell'Organizzazione giovanile.

Ospedaletti: ieri il 'meeting' di Anga Confagricoltura, Roberto Fiumara nominato presidente

Dopo l'entusiasmo, la riflessione. Il meeting organizzato ieri dai giovani di Confagricoltura Liguria che ha visto la nomina di Roberto Fiumara alla Presidenza e Simona di Camillo, Maria Enrica Moro e Armando Schiffini alla vicepresidenza dell'Organizzazione giovanile, vede sorgere e dipanarsi un fitto tessuto di idee e progetti , preoccupazione per il futuro delle imprese associate e la consapevolezza  della costituzione definitiva ed ufficiale di un movimento giovanile allargato e unitario.

Il neo presidente regionale Fiumara, emozionato ed onorato per l'importante carica, esordisce ponendo attenzione sullo stato di ansia e preoccupazione di centinaia di giovani agricoltori: "Si faccia presto - interviene Fiumara - in modo che il patrimonio di speranze e aspettative espresse dai giovani nei confronti del 'ritorno alla terra' non vengano deluse e la mancanza di tempestivi aiuti concreti non si traduca in ulteriori segnali di sfiducia , rassegnazione ed esasperazione". Per questo ad Ospedaletti insieme all'amministrazione comunale si sono ritrovati: Marco Scajola, Consigliere Regione Liguria, Andrea Sampietro, i direttori e i presidenti delle unioni provinciali di Imperia, Savona, Davide Cravero, vice Presidente Anga Cuneo ed i giovani agricoltori accorsi in massa che nell'organismo istituzionale madre, Confagricoltura vedono un punto di riferimento e una disponibilità positiva di crescita, su cui occorre far pressione perché non sia riservato loro lo stesso stato di sfiducia verso il futuro che tradizionalmente attende chi resta a lavorare nelle nostre campagne.

"Non possiamo nascondere il periodo di crisi che attraversiamo - conclude Marco Damele con un passaggio simbolico di testimone della presidenza - le aziende fanno fatica ad arrivare a fine mese, gli sbocchi occupazionali si presentano sempre più precari, eppure ai problemi che crescono si contrappone una grande risposta: la volontà di continuare a credere nell'agricoltura, di avere un ideale, di non rimanere un'appendice marginale rispetto alla realtà generale, di passare da soggetti passivi  a soggetti imprenditoriali e sindacali, di contare nelle scelte che sono ancora fattibili per ridare lustro e fiducia ai nostri associati". Al nuovo Presidente va il nostro più sentito in bocca al lupo per l’importante e prestigioso incarico che è stato chiamato a ricoprire e che saprà espletare con la professionalità, l'entusiasmo e l'ardore che, per chi ha avuto modo di conoscerlo di persona, lo contraddistingue come un marchio indelebile impresso nel suo Dna.

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