Dopo l'entusiasmo, la riflessione. Il meeting organizzato ieri dai giovani di Confagricoltura Liguria che ha visto la nomina di Roberto Fiumara alla Presidenza e Simona di Camillo, Maria Enrica Moro e Armando Schiffini alla vicepresidenza dell'Organizzazione giovanile, vede sorgere e dipanarsi un fitto tessuto di idee e progetti , preoccupazione per il futuro delle imprese associate e la consapevolezza della costituzione definitiva ed ufficiale di un movimento giovanile allargato e unitario.
Il neo presidente regionale Fiumara, emozionato ed onorato per l'importante carica, esordisce ponendo attenzione sullo stato di ansia e preoccupazione di centinaia di giovani agricoltori: "Si faccia presto - interviene Fiumara - in modo che il patrimonio di speranze e aspettative espresse dai giovani nei confronti del 'ritorno alla terra' non vengano deluse e la mancanza di tempestivi aiuti concreti non si traduca in ulteriori segnali di sfiducia , rassegnazione ed esasperazione". Per questo ad Ospedaletti insieme all'amministrazione comunale si sono ritrovati: Marco Scajola, Consigliere Regione Liguria, Andrea Sampietro, i direttori e i presidenti delle unioni provinciali di Imperia, Savona, Davide Cravero, vice Presidente Anga Cuneo ed i giovani agricoltori accorsi in massa che nell'organismo istituzionale madre, Confagricoltura vedono un punto di riferimento e una disponibilità positiva di crescita, su cui occorre far pressione perché non sia riservato loro lo stesso stato di sfiducia verso il futuro che tradizionalmente attende chi resta a lavorare nelle nostre campagne.
"Non possiamo nascondere il periodo di crisi che attraversiamo - conclude Marco Damele con un passaggio simbolico di testimone della presidenza - le aziende fanno fatica ad arrivare a fine mese, gli sbocchi occupazionali si presentano sempre più precari, eppure ai problemi che crescono si contrappone una grande risposta: la volontà di continuare a credere nell'agricoltura, di avere un ideale, di non rimanere un'appendice marginale rispetto alla realtà generale, di passare da soggetti passivi a soggetti imprenditoriali e sindacali, di contare nelle scelte che sono ancora fattibili per ridare lustro e fiducia ai nostri associati". Al nuovo Presidente va il nostro più sentito in bocca al lupo per l’importante e prestigioso incarico che è stato chiamato a ricoprire e che saprà espletare con la professionalità, l'entusiasmo e l'ardore che, per chi ha avuto modo di conoscerlo di persona, lo contraddistingue come un marchio indelebile impresso nel suo Dna.



















