“Il caso della Madonnina di Medjugorje per la quale l'ufficio tecnico di Ospedaletti ipotizza abuso e minaccia ordine di demolizione e di ripristino del sito sta assumendo una dimensione nazionale, con menzioni sui più svariati giornali come il ‘Corriere della Sera’, ‘Tuttosport’, ‘Il Mattino’ di Napoli ed altro. Di fronte a questo montare della indignazione popolare, locale e non, il Sindaco Crespi risponde:”è una belinata, quando arrivo dalla vacanza (beato lui) sistemo tutto”.
Lo scrive Mauro Marelli del Comitato Civico ‘Ospedaletti – Sogno e Realtà’, che prosegue: “A parte che parlare di ‘belinata’ quando si tratta di una cappelletta votiva appare quanto meno irrispettosi e fuori posto. Che cosa c'è da sistemare? Annullare l'atto dell'ufficio tecnico commettendo abuso, prospettare una sanatoria alla quale il responsabile dell'abuso, il famigerato dottor Stea di Ospedaletti non ha alcuna intenzione di aderire? Crespi dice che del provvedimento non ne sapeva nulla e non fatichiamo a credergli, dal momento che non sapeva neppure che cosa contenesse la ben più importante Convenzione tra il Comune e il Concessionario del porto turistico”.
“Un altro argomento – termina Marelli - che, per Crespi, dovrebbe tagliare la testa al toro è il seguente, anche questo apparentemente impeccabile: ‘perchè tanto baccano per la Madonnina, una questione che si può sistemare facilmente senza clamore, quando Ospedaletti ha tanti problemi ben più gravi, come il porto’, soltanto egli dimentica che i gravi problemi, come anche questo piccolo, sono tutti o quasi causati da Lui e dalla sua Amministrazione, non in grado di gestire con attenzione, sagacia e temperanza un evento tanto importante per il nostro futuro. Egli dice: ‘della cosa si stanno occupando gli avvocati’, come se questo mettesse tutto a posto, ma nessuna vittoria in punta di diritto ci potrà mai ripagare dei danni che stiamo subendo e che ancora subiremo chissà fino a quando. La Madonnina è solo la goccia, e che Goccia, che fa traboccare il vaso. Come dice Stea, le spade dei Crociati sono sguainate”.














