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Al Direttore | 26 giugno 2012, 11:21

Imperia: campane di S.Giovanni e clacson dopo partita. Un lettore “Volevo scappare di casa”

"Ho la fortuna di essere giovane e in salute, ma mi chiedo come fanno quegli abitanti anziani o malati che non possono andare via da casa loro a vivere o a tollerare una giornata del genere senza poter andare via da casa" scrive Sandro

Imperia: campane di S.Giovanni e clacson dopo partita. Un lettore “Volevo scappare di casa”

Un nostro lettore, Sandro Favero, ci scrive per una riflessione: 'Campane di San Giovanni e partita di calcio, meglio il caos della movida imperiese?'

“Sono un abitante del centro di Oneglia ad Imperia, vorrei segnalare che un disagio notevole per me e la mia famiglia...tenendo conto che la manifestazione di San Giovanni sia un bellissimo evento che finalmente una volta all'anno porta gente, festa, turismo e allegria in una città dove ci si lamenta non ci sia molto da fare, e dove, invece , le attività sono molto ed interessanti , quest'anno il 24 di giugno, mi sono trovato a voler scappare da casa mia. Il motivo è semplice: già conviviamo con le campane che suonano a tutte le ore, ogni 5 minuti dopo l'ora, a tutte le mezzore per 24 ore al giorno (a quelle ci si abitua), poi prima di ogni messa si scatena una melodia di campane assordante che dura 5 minuti, ma durante la  giornata di San Giovanni lo scampanio assordante ed ininterrotto ci ha tenuti desti e sordi dalle 8,30 del mattino alle 11, poi siamo scappati da casa e rientrati alle 17,30 e le cose non sono migliorate perchè le campane hanno dato il meglio fino alle 20 (funzione esclusa) ed hanno continuato insieme a 25 colpi di cannone, per finire con una manica di tifosi, poco rispettosi della quiete pubblica, che hanno suonato clacson e trombe da stadio fino a mezzanotte e mezza! Perché lamentarsi della movida Imperiese? meglio  la musica alta o le campane? andiamo a misurare i decibel anche di San Giovanni? Ho la fortuna di essere giovane e in salute, ma mi chiedo come fanno quegli abitanti anziani o malati che non possono andare via da casa loro a vivere o a tollerare una giornata del genere senza poter andare via da casa, costretti a chiudere le finestre al 24 di giugno con i 30 gradi estivi? Credo che la chiesa debba e possa capire che la festa è condivisione non prepotenza , né tantomeno  eclatante manifestazione di campane o lustri, o lucro di indulgenze (cartello esposto sulla chiesa di San Giovanni). Sono felice quando arriva questa settimana di festeggiamenti perché Imperia diventa una bella città dove la gente ha voglia di vivere il porto, la sua banchina e gli eventi che si susseguono ad ogni ora e che il comitato realizza con dura fatica e ottima partecipazione dei cittadini! Penso che sia diritto di tutti a farlo e dovere di tutti a rispettare il prossimo...e la Chiesa e il Clero dovrebbero dare per primi l'esempio...sennò si conferma per l'ennesima volta il detto: predicare bene e razzolare male!"


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