350 operatori del mercato dei fiori contestano l’aumento della quota del tesseramento per entrare, passata da 90-100 euro a 140-150 euro, ma anche la quota d’iscrizione all’albo degli operatori (200 euro). Lo scrive oggi La Stampa, evidenziando come i 350 abbiano già firmato una petizione nel mese di febbraio e si siano rivolti anche all'avvocato Luigi Patrone, che ha scritto due lettere all'UcFlor.
Nelle missive il legale contesta la decisione dell'aumento ma conferma la volontà dei suoi assistiti di trovare un accordo per la soluzione del caso. Se non ci fossero riscontri, però, lunedì prossimo i 'contestatori' potrebbero non essere accettati sul plateatico di Valle Armea. I 350 lamentano la scarsa pulizia del mercato e ritengono poco proporzionata la richiesta di aumento.














