La scuola è finita, evviva la scuola in Inglese! Questo è il motto dei bambini che presso la scuola primaria del Plesso San Pietro stanno in questi giorni vivendo una nuova esperienza sotto la guida di tre giovani tutor madrelingua dell’Associazione Lingue Senza Frontiere. Per due settimane, dal 18 al 29 giugno, 27 bambini tra i 7 e i 10 anni di età, provenienti in gran parte dalla scuola di San Pietro, ma anche dalla scuola di Via Volta a Sanremo e da quella di Coldirodi, condivideranno uno speciale approccio all’apprendimento della lingua inglese, non mediato dalle loro insegnanti italiane.
Non è facile, ma i piccoli studenti sono motivati e si ingegnano a capire e comunicare, i più piccoli aiutati dai più grandi e tutti aiutati dalle tutor Kathlin, Vicky e Aisling, molto simpatiche e disponibili. “Non capisco niente!” dice all’inizio qualcuno dei più piccoli, ma poi tutti capiscono e tutti riescono, anche grazie ad una metodologia coinvolgente basata su giochi all’aperto, canzoni e azioni mimate. Tutti i giorni c’è qualcosa di nuovo ed entusiasmante: la sfilata di moda, i giochi d’acqua, provvidenziali con il caldo tropicale di questi giorni, e l’ultimo giorno del campo uno spettacolo per mostrare alle mamme e ai papà quello che i bambini hanno imparato.
“Siamo felici di essere riusciti ad organizzare questo campo nella nostra scuola” dice l’insegnante della scuola che ne segue da vicino, pur senza intervenire, lo svolgimento. “Siamo sempre alla ricerca di innovazioni che rendano l’apprendimento più facile e coinvolgente. Prima la musica e le scienze naturali applicate all’orto, ora il campo con Lingue Senza Frontiere sono sperimentazioni che rendono la nostra piccola scuola in collina un laboratorio pedagogico. Osservare i nostri alunni fuori dal contesto formale delle lezioni è una fonte di apprendimento e di riflessione su quello che si dovrebbe fare e come lo si dovrebbe fare".
Il contesto è informale, ma la professionalità e la serietà delle tutor è fuori discussione: gli alunni non vengono mai lasciati a se stessi, neppure nei momenti del picnic all’aperto o durante le pause ricreative. “E’ importante che i genitori dei bambini possano essere tranquilli sul fatto che una necessaria disciplina sia mantenuta.” ribadisce l’insegnante referente del campo. E, finito il corso, questa diventerà un'esperienza, importante e indimenticabile, che avrà regalato ai piccoli alunni maggiore competenza in campo comunicativo- linguistico e, contemporaneamente, un modo nuovo di vivere la scuola al di là della normale routine annuale.
















