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Attualità | 20 giugno 2012, 13:27

Sanremo: iniziata da lunedì la 'Scuola d'Estate' gratuita a cura di 'Pigna Mon Amour'

Le lezioni si divideranno in un'ora di musica e un'ora di lezioni in cui vengono seguiti dai volontari per i compiti estivi, nelle letture o nell'apprendimento dell'italiano per i bambini stranieri

José Antonio Abreu

José Antonio Abreu

Lunedì scorso si è svolto il primo incontro del progetto di intervento sociale 'Scuola d'Estate', una scuola estiva a titolo totalmente gratuito, organizzata da 'Pigna Mon Amour', in collaborazione con le scuole di Sanremo e l'assessorato ai Servizi Sociali. Il servizio di scuola estiva è ospitato nei locali del palazzo 'Gentile Spinola', il lunedì, il mercoledì e il venerdì, dalle 10 alle 12.30 circa. Le lezioni si divideranno in un'ora di musica, in cui bambini vengono abituati al ritmo, e dove imparano ad andare a tempo, e un'ora di lezioni in cui vengono seguiti dai volontari per i compiti estivi, nelle letture o nell'apprendimento dell'italiano per i bambini stranieri.

 

“Un modo per stare insieme e creare interazioni tra gruppi di bambini eterogenei dal punto di vista culturale, sociale ed economico – ci dice Palmiro Rebaudi, che insieme a Paola Silvano e Gladia Cortese si occupa dell'organizzazione del laboratorio musicale -. Un gruppo di musicisti del nostro centro storico, e non solo, ha pensato di aggiungere un'ora di musica alle classiche lezioni di italiano, matematica geografia e storia.

Iba e Amid, con l'aiuto di Loris, insegneranno ai bambini le basi del ritmo e delle percussioni, in lezioni collettive che coinvolgono tutti i bambini iscritti, ma non è tutto: alcuni musicisti dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo, tra cui il primo violoncello Mariano Dapor, si sono fatti avanti per collaborare a questo progetto di scuola estiva e organizzare anche dei cori”.

Lo scopo dei laboratori e del doposcuola è quello di coinvolgere e far divertire ragazzi di qualsiasi stato sociale, provenienza e qualsiasi condizione di salute fisica e mentale. 

“Il nostro sogno nel cassetto è di riuscire a creare un nucleo di piccolo musicisti sul modello del sistema venezuelano di Abreu, quello che si definisce 'El sistema'.

El Sistema ('Il Sistema') è un modello didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, che consiste in un sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per bambini e fanciulli di tutti i ceti sociali.

Secondo la definizione 'El Sistema' “mira ad organizzare sistematicamente l'educazione musicale e a promuovere la pratica collettiva della musica attraverso orchestre sinfoniche e cori, come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità'

In Italia la 'Scuola superiore di musica di Fiesole', è l'ente che spinge per promuovere tale sistema e formare questi nuclei, che nel nostro paese sono già una ventina, soprattutto nelle grandi città e nelle zone più 'difficili' degli agglomerati urbani. 

“Per esempio c'è 'Musica gioco' a Bari, che funziona molto bene e che ha trovato la sua sede in una ex discoteca requisita alla mafia, e donata da 'Libera'.  Sta funzionando bene e ci sono altre testimonianze che fanno ben sperare sul futuro del 'modello Abreu'. Forse qualcuno si ricorderà dell' intervista di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' al maestro Claudio Abbado, grande sostenitore di questo modello di musicoterapia. Questo progetto si basa sulla totale gratuità sia dei costi legati all'apprendimento dei bambini, sia degli strumenti che vengono letteralmente donati ai ragazzi dopo una preparazione di un paio di mesi in cui vengono preparati al ritmo, alle percussioni e alla coralità. Poi il ragazzo sceglie uno strumento e comincia il suo percorso. Speriamo di fondare un'orchestra giovanile.

In Venezuela, questo sistema, è nato per togliere i bambini dalla strada e impedire che potessero entrare in contatto con la malavita, un modo per creare un'alternativa per i giovani.

Qui non c'è la stessa situazione, per fortuna, ma sempre di più, sia in Italia che in Europa, stiamo vivendo sempre di più un disagio sociale che non può essere ignorato.

L'intento del progetto è quello di essere utili alla formazione dei giovani, toglierli dai computer e dai videogiochi che non fanno bene, aiutarli a sviluppare fantasia e rapporto con la musica, e favorire integrazione e scambio interculturale.” continua Palmiro mentre osserviamo la lezione di musica che Loris sta impartendo ai bambini, che sembrano essere divertiti e molto coinvolti.

Il progetto dovrebbe andare avanti fino a metà settembre, e d'inverno bisognerà vedere se riusciranno ad essere ospitati ancora nei locali di  Palazzo Gentile Spinola, e se riusciranno a trovare qualche fondo con cui sostenersi.

“Per adesso ci sono una una dozzina di volontari, ma sono tutti benvenuti, sia insegnanti che musicisti. Se qualcuno dovesse avere degli strumenti che non usa, non portateceli per il momento, dato che siamo in piena fase organizzativa, ma magari metteteli da parte e  conservateli, che ci potrebbero fare davvero comodo più avanti”.

Dopo la lezione di musica in piazza dei Dolori, i bambini  vengono portati nei locali di palazzo Spinola e lì vengono aiutati da professori e cittadini volontari che li seguono per aiutarli nelle piccole difficoltà che possono incontrare, sia sul piano dell'apprendimento, che su quello linguistico per i bambini di origine straniera.

Andrea Federigi

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