Un nostro lettore, l'architetto e urbanista Silvano Toffolutti, ci ha scritto per dire la sua su piazza Colombo:
"Caro direttore, appena rientrato da un appassionante e ben riuscito viaggio di studio nella confinante Francia con altri colleghi architetti ma, come al solito, opportunamente aperto ed utilizzato anche da altre persone amiche interessate alla problematica dell’architettura ed urbanistica, ho letto l’ultimo odierno articolo riguardante piazza Colombo della cui attuale nuovo estemporaneo assetto è stato inevitabilmente anche motivo di qualche ironico commento durante il nostro viaggio. Non ho quindi resistito alla reazione a caldo di ritornare sull’argomento, con lo spirito critico dello 'specialista, pertanto sostanzialmente oggettivo. La primaria osservazione è che si devono usare quando possibile le definizioni giuste, in questo caso prioritariamente chiarire la sostanziale differenza funzionale, e culturale, che vi è tra la 'piazza' ed il 'giardinoì.
Piazze , per citarne alcune pur con le opportune distinzioni dimensionali, sono quella dell’Unità di Trieste, San Marco di Venezia, del Duomo di Milano, san Carlo a Torino, della Vittoria a Genova, e giù giù, Grande a Bologna, Signoria a Firenze, del Campo a Siena, del Campidoglio a Roma, Plebiscito a Napoli e via via tutte le migliaia grandi o piccole di ogni bel sito di questo nostro splendido Paese. In tutto il mondo sono luoghi d’incontro sociale dei cittadini. Non sono mai dei giardini ne veri ne falsi.
Giardini invece sono ben altra cosa ed hanno una diversissima funzione ben chiara che non sto qui a spiegare e ne abbiamo anche qui a Sanremo di bellissimi anche se purtroppo non molto utilizzati. Garantisco che in questi pochi giorni trascorsi dai nostri invidiabili vicini ne abbiamo viste una molteplicità sia delle prime, molto curate, frequentate e progettate da architetti paesaggisti, che dei secondi molto raccolti, anch’essi frequentati e splendidamente curati, progettati da occulati agronomi paesaggisti; ad ognuno il suo mestiere. Mi auguro veramente che l’attento assessore Dolzan più del Sindaco sappia cogliere questa inconfutabile differenza decidendo, o facendo comunque decidere quello si vuole fare di questa unica potenziale (pasticciata) Piazza , l’unica che per ubicazione e dimensione se ben progettata anche in 'progress' in questa nostra Sanremo potrebbe meritare questo titolo".














