E’ un fiume in piena il Presidente del’Associazione Carristi di Ventimiglia, Tommaso Spanò, nei confronti dell’Ente Battaglia di Fiori, a poche settimane dalla celebrazione della “Festa di Fiori” fortemente ridimensionata a causa dei tagli operati dal Comune frontaliero.
"Sono sempre i carristi a rimetterci dei soldi - tuona Spanò - per fare la manifestazione. Volete fare una manifestazione sulla scorta della Battaglia di Fiori - afferma rivolgendosi ai vertici dell'Ente - quando, invece, è la festa di fiori. Ci avete fatto aderire con un’imposizione: “O fate la manifestazione o smontate i capannoni”. Conferma comunque l’adesione di tutti i carri, anche se inizialmente la loro partecipazione era a rischio: “I carri saranno fatti superando il budget che Manera (Presidente dell’Ente, ndr) dice. Saremo comunque solo noi a rimetterci dei soldi, considerato che l’Ente prenderà lo stesso budget degli altri anni”.
Bruno Manera, nell'evidenziare lo sforzo dei carristi ha, però, rimarcato che per l'organizzazione dell'evento l'Ente ha avuto le stesse spese degli anni passati: “I Carristi, comunque, non faranno delle semplici composizioni, si stanno spremendo per poter fare qualcosa in più. Siamo stati ammoniti, perché ci è stato detto che i carristi soffrono la mancanza di soldi. Però abbiamo le bande come gli altri anni, il costo della manifestazione è quello di sempre. Ci auguriamo che i carristi lo capiscano. Abbiamo fatto degli sforzi enormi. Si parte da un acconto di 5.500 euro a carro per arrivare ad un saldo finale tra i 6800 e 7000 mila euro. Crediamo di aver fatto bene”.














