Una nostra lettrice, E.L., ci ha scritto per rispondere a Silvia Crismale, in relazione alla 'movida' di piazza Bresca:
"Non voglio assolutamente prendere le parti di Daniela Musa, anche perchè non ne ha assolutamente bisogno, ma da residente in piazza Bresca, voglio brevemente rispondere a Silvia Crismale. In alcuni passaggi la lettrice ha anche ragione, in riguardo alla possibile presenza (a locali) di persone poco raccomandabili in piazza, come anche alla situazione precedente ai locali, con le pescherie. Questo, però, è un fatto semplicemente riconducibile all'assenza totale della Legge in questa piazza. Più e più volte abbiamo chiesto alle forze dell'ordine di applicare semplicemente la Legge, ovvero far rispettare quell'articolo che prevede la sanzione del 'disturbo della quiete pubblica'. E questo vale in piazza Bresca, ma anche in via Martiri, via Roma e tutte quelle strade, dove non si può (comunque) urlare e sbraitare a qualsiasi ora del giorno e della notte. Tengo a precisare, inoltre, che nessuno in piazza Bresca vuole il fallimento delle attività, ma semplicemente che vengano fatte rispettare le regole, cosa (e tengo a precisarlo) che non avviene mai! I dehor vengono allargati a dismisura e nessuno ha mai applicato la Legge, che prevede al terzo controllo con il rilevamento di difformità degli spazi, il ritiro della licenza. Negli anni scorsi, tengo a ricordarlo alla Sig. Silvia, alcuni residenti avevano anche evidenziato i costi (elevati) sostenuti per l'introduzione dei doppi vetri e degli impianti di aria condizionata, per poter dormire la notte o semplicemente parlare in casa tra familiari (cosa impossibile quando i clienti dei locali si 'godono' beatamente un concerto o una manifestazione nella piazza sottostante). Avevano anche chiesto un intervento di Comune ed esercenti stessi, visto che la corrente utilizzata per l'aria condizionata, viene pagata proprio per 'colpa' degli esercenti che, di fatto, con le loro iniziative portano guadagni (leciti) a se stessi. Senza dimenticare quegli esercenti che, privi di qualsiasi scrupolo, allargano i loro dehor in barba anche ai 'segni' apposti (e totalmente dimenticati dal Comune) lo scorso anno, impedendo in alcuni casi anche il passaggio ai residenti. Potrei andare anche oltre ed elencare altre situazioni, ma sarebbero solo ripetizioni. Un'ultima considerazione su un 'luogo' dove poter far 'vivere' la città ai giovani. Fatevi un giro in questi 'luoghi' in tutta Europa e trovatene uno 'creato' in una zona residenziale... non esiste! Quindi, gentilmente cari 'signori della notte', prima di parlare accendete il cervello e, magari, venite a vivere in piazza Bresca, dovendovi svegliare alle 6.30 del mattino di ogni giorno e poi, sempre dopo avere 'acceso il cervello', provate a dare il vostro giudizio!"














