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Politica | 19 maggio 2012, 12:45

Riva Ligure: opposizione all'attacco per la sicurezza stradale di vico Batola

L'opposizione si è voluta fare portavoce del disagio subito da 21 residenti, abitanti in Vico Batola a Riva Ligure.

Riva Ligure: opposizione all'attacco per la sicurezza stradale di vico Batola

Intervento dei Consiglieri Comunali di opposizione a Riva Ligure, Paolo Balloni, Francesco Montesano, Marco Tunno, Enza Nicodemo. L'opposizione si è voluta fare portavoce del disagio subito da 21 residenti, abitanti in Vico Batola a Riva Ligure. E' così che i consiglieri hanno presentato una formale richiesta al sindaco di Riva Ligure nella speranza che l'amministrazione provveda a trovare una soluzione alla problematica venutasi a creare. 

"Il Decreto del 5 novembre 2001 del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, stabilisce che per le stradelocali tipo F la larghezza minima della corsia debba essere in mt. 2,75. Quindi appare evidente che si debba fare tutto quello che è possibile per adeguare la viabilità preesistente ai parametri del Decreto di Riferimento. In Vico Batola (ricordiamo che è un vico e una parte di esso è solo pedonale) la strada di accesso ai suddetti nuovi parcheggi privati in qualsiasi punto non supera i 3 metri (due corsie) e addirittura in un punto è solamente 2,15 mt. quindi, in aperto contrasto con le norme e successive modificazioni del Ministero. Inoltre, il decreto ricorda che si debba fare il possibile per adeguare la viabilità alle norme citate, compresi i marciapiedi che devono avere l’ampiezza minima di mt. 1,50. Alla luce dei fatti , in Vico Batola non esistono marciapiedi e l’ampiezza del Vico è in aperto contrasto con le norme sopraindicate. Inoltre, bisogna tenere presente che sulle strade devono avere agevole accesso anche i veicoli impegnati nei servizi di emergenza, come nel caso dei veicoli ad uso speciale in dotazione ai vigili del fuoco, che raggiungono i massimi di larghezza previsti dall’art, 61 del Codice della Strada, per cui non si scende al di sotto di mt. 2,75, previsti per la carreggiata minima (unico senso) dal decreto ministeriale nelle strade locali urbane. Ci risulta inoltre che un gruppo di cittadini abitante in Vico Batola, abbia inviato al sindaco un esposto firmato da 21 residenti, dove a gran voce, chiedono una soluzione alternativa al percorso di accesso per detto parcheggio. Per questi motivi chiediamo all'amministrazione: Che l’accesso dei parcheggi privati di Vico Batola, avvenga da Via Caravello, prevedendo la costruzione di un ponte con relativo marciapiede, scelta più razionale e molto meno pericolosa sia per i bambini che per gli anziani che attualmente transitano da Vico Batola e anche per i residenti di quella zona che sono molto preoccupati per il futuro transito di autoveicoli per accedere al parcheggio in questione. Concludendo, non possiamo far notare a questa Giunta e all’Ufficio Tecnico, come si sia potuto autorizzare un’opera così pericola per la pubblica incolumità senza prevedere una soluzione alternativa, come quella proposta dalla minoranza, atta a tutelare i nostri concittadini che abitano e transitano in quella strada".

I capigruppo Balloni e Montesano hanno dichiarato: "I cittadini residenti in Vico Batola, sono inferociti per ciò che sta avvenendo nella loro zona, con questo parcheggio privato questo minuscolo vicolo, diventerà trafficato al massimo, con auto che sfrecceranno in mezzo ai pedoni rischiando anche di investirli, perché, essendo ridotto il passaggio auto, metri 2,15 nel punto più stretto, il pedone non può ripararsi da nessuna parte, non esistendo marciapiedi - data la impossibilità di costruzione degli stessi per mancanza di spazio- una vera vergogna per il nostro paese".

Stefano Michero

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