Un nostro lettore ci ha scritto, inviandoci anche una foto, protestando per la presenza 'irregolare' dei classici venditori di griffes false sull'Imperatrice:
"Ecco come si presenta l'Imperatrice tutti i giorni dell'anno con decine e decine di extracomunitari che vendono di tutto e di più. E dire che, quando tempo fa furono organizzate su questa passeggiata poche e brevi fiere dell'artigianato, ci furono diverse critiche, lamentele, da bacchettoni cittadini e non, lamentandosi che le bancarelle disturbavano, ingombravano, e sopratutto nascondevano la vista verso il mare. Ma almeno erano regolari, pagavano il suolo pubblico e sopratutto le tasse. Si preferisce invece tenere, per 365 giorni all'anno bancarelle di questo genere, che vendono borse, orologi, occhiali, cinture giubbotti 'taroccati' e non, orecchini, ombrelli, giocattoli, souvenir e quant'altro tutto regolarmente abusivo. Non ho niente contro questi poveri extracomunitari che cercano di guadagnare qualcosa dai prodotti comprati, e già pagati sicuramente da nostri 'regolari' connazionali. Visto che non si vuole altro genere di manifestazione e si preferisce lasciare spazio a questo genere di prodotti, perchè non regolarizzarli, dargli più spazio, lasciarli vendere e commerciare regolarmente anche altri prodotti artigianali della loro terra. Ne trarrebbero beneficio tutti, i commercianti dell'imperatrice, i pochi turisti annoiati che vengono a passeggiare ed i cittadini che avrebbero un motivo in più per farsi un giro su questa desolante, vuota e triste Imperatrice. E anche il comune ci guadagnerebbe facendo pagare il suolo pubblico e le tasse. Utilizzare le forze dell'ordine per cose più importanti, invece che continuare a rincorrerli inutilmente. Sono anni che giocano al gatto e al topo senza nessun risultato".














