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Politica | 23 aprile 2012, 10:48

Situazione treni in provincia di Imperia: l'associazione pendolari "Aumentano gli utenti ma diminuiscono le carrozze"

"Siamo tutti veramente stufi di questa situazione e chiediamo un serio intervento della Regione e dei nostri rappresentanti sul territorio (assessori e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione)" - hanno detto dall'associazione.

Situazione treni in provincia di Imperia: l'associazione pendolari "Aumentano gli utenti ma diminuiscono le carrozze"

Mentre si fanno annunci trionfalistici su ipotetici collegamenti Marsiglia – Nizza, i pendolari della Provincia di Imperia sono costretti a viaggiare in condizioni assurde". L'allarme, ancora una volta, viene lanciato dall'associazione Utenti Trenitalia del Ponente Ligure, il gruppo che unisce gli utenti che ogni giorno hanno a che fare con i treni. Purtroppo in base alla denuncia dell'associazione si evince che la situazione sui treni che attraversano la provincia di Imperia non sia rosea. 

"E’ del 18 aprile la notizia di un incontro transfrontaliero tra vari soggetti interessati al trasporto ferroviario, compresi gli Assessori della Regione Liguria Vesco (trasporti) e Paita (infrastrutture). Un bel simposio sicuramente concluso con un degno rinfresco, ma la realtà che i pendolari del ponente ligure vivono ogni giorno è assolutamente mortificante. - dichiarano dall'associazione - Ne è un esempio il treno IC 505 da Ventimiglia per Roma (il più frequentato per recarsi la mattina a Savona e Genova) che è stato ulteriormente ridotto nella composizione da dieci, poi nove, oggi otto carrozze.

Eppure gli utenti dei treni (e anche i pendolari) sono considerevolmente aumentati in questi tempi di crisi. Il risultato è quello di viaggiare sempre più spesso in piedi, anche per circa due ore (il tempo di percorrenza da Imperia a Genova) - come è accaduto anche oggi lunedì 23 - stipati nei corridoi fino all’inverosimile. Il tutto alla faccia, non tanto del confort o della qualità della vita, ma della stessa sicurezza di persone che non hanno neanche una maniglia per reggersi.

Ora i pendolari sono persone che si recano al proprio posto di lavoro e tra loro ci sono professionisti, docenti e ricercatori universitari, funzionari, impiegati, persino magistrati; non dimentichiamo poi i numerosissimi studenti. Siamo tutti veramente stufi di questa situazione e chiediamo un serio intervento della Regione e dei nostri rappresentanti sul territorio (assessori e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione). Ricordiamo che siamo elettori e abbiamo ottima memoria".

Stefano Michero

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