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Attualità | 18 febbraio 2012, 12:38

Polemica mostra sulle Foibe, presidio antifascista di fronte alla Biblioteca civica di Ventimiglia

Polemica mostra sulle Foibe, presidio antifascista di fronte alla Biblioteca civica di Ventimiglia

Non accenna a  placarsi la polemica a distanza tra l’Associazione culturale XXV Aprile/Arci, il gruppo Antifascisti Intemeli e 'Gioventù Italiana', movimento giovanile de 'La Destra', relativa alla mostra dal titolo 'Foibe e crimini fascisti in Jugoslavia 1941-1945' allestita presso la biblioteca civica di Ventimiglia. Dopo le proteste e i sit-in dei giorni in scorsi, quest’oggi un gruppo di giovani, e meno giovani, antifascisti e una rappresentanza dell’Asociazione XXV Aprile, hanno inscenato un presidio pubblico di fronte alla Biblioteca Aprosiana in via Cavour a Ventimiglia.

Il gruppo Antifascisti Intemeli: “Nei giorni scorsi alcuni fascisti hanno organizzato una grave provocazione contro la memoria storica della Città di Ventimiglia, Medaglia d’Argento della Resistenza, davanti alla mostra. Non ce ne stupiamo, fa parte della loro cultura politica: Ieri bruciavano i libri oggi vogliono impedire le mostre”. E proseguono “Nella ‘Giornata della Memoria’ noi ricordiamo. Tutto. Madornali idiozie vengono scritte e ripetute in modo ossessionante, tutto questo fingere che a Trieste e in Istria non sia successo nulla prima del ’45 [...]. Quello che si è scatenato dopo la Liberazione, in peno avvelenato clima post bellico è stata una sorta di resa dei conti da parte jugoslava nei confronti di torturatori, aguzzini nazifascisti, collaboratori e spie. Noi rivendichiamo come un merito e con orgoglio l’aver combattuto per la libertà, la giustizia sociale e l’uguaglianza”.  

 

"In effetti – spiegano dall’Associazione XXV Aprile – dopo la manifestazione fascista di contestazione inscenata dalla destra davanti alla biblioteca civica con la minacciosa richiesta al comune di revocare l'autorizzazione e di far chiudere immediatamente la mostra, l'Associazione XXV Aprile ha  chiesto ed ottenuto dalle autorità comunali lo spostamento della data di chiusura.  I contestatori fascisti tra l'altro avevano di fatto minacciato con cartelli e volantini le autorità comunali, insultato l'Associazione culturale XXV Aprile/Arci e i suoi aderenti e contestato il valore e i contenuti dell'esposizione stessa che con una seria documentazione storica denuncia l'orrore dei crimini fascisti commessi in Jugoslavia durante l'occupazione italiana e il dramma delle foibe e dell'esodo". 

"L'Associazione culturale intemelia XXV Aprile/Arci, nel condannare ancora una volta l'iniziativa fascista perpetrata davanti alla biblioteca, invita la cittadinanza e le forze politiche sociali e culturali  alla vigilanza e ad operare  con sempre più determinazione  perché si affermino nella società la cultura dell'antifascismo  ed i valori ed i principi  insiti nella nostra Costituzione, della solidarietà, della giustizia, dell'uguaglianza e  della pace tra i popoli. L'associazione XXV Aprile/Arci invita inoltre la cittadinanza, ed in particolare i giovani,  a visitare l'esposizione". 


Renato Agalliu

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