Da un cantiere all'altro procedono i lavori per la messa in sicurezza della “collina che frana”, in località La Vesca. Ora il mega intervento è tornato a interessare via Duca d'Aosta, con gli scavi per posizionare la grossa conduttura destinata a raccogliere le acque bianche, in modo da evitarne la dispersione fra terreni incolti e la stessa strada, concausa del vasto e storico movimento franoso del versante in questione.
I lavori, affidati all'impresa sanremese Silvano & C. subappaltatrice della genovese Giuggia Costruzioni, fanno parte del “pacchetto” gestito direttamente dal Comune (responsabile del procedimento è l'architetto Anna Ricci), che comprende pure il tratto di muro appena rifatto all'imbocco della salita per Poggio (ne ha comportato la chiusura per circa cinque mesi), resa mitica dalla Milano-Sanremo ciclistica, e la scogliera alla base del declivio ormai ai dettagli per il completamento. Il traffico è regolato a senso unico alternato, con semafori, nei punti in cui sono impegnati gli operai con l'ausilio di escavatore e martello pneumatico. Si proseguirà così man mano che il cantiere avanzerà verso il santuario della Madonna della Guardia, punto d'arrivo per intercettare e convogliare le acque.

Nel frattempo, va avanti l'intervento principale, quello finanziato e gestito dall'Anas tra l'Aurelia (corso Mazzini per la toponomastica sanremese) e la scarpata a ridosso della pista ciclopedonale. Sono stati posizionati oltre 300 pali di rinforzo, anche a notevoli profondità, per stabilizzare le viscere del versante e costruite spesse mura in cemento armato, adottando pure altri laboriosi accorgimenti tecnici.
Tanto che la durata dei lavori si è notevolmente dilatata, rispetto alle previsioni iniziali, e di conseguenza i costi sono praticamente raddoppiati (in attesa di dati ufficiali, si vocifera di un impegno arrivato intorno ai 20 milioni). Anas potrebbe anche farsi carico di mettere in sicurezza il tratto di muro divisorio tra Aurelia e via Duca d'Aosta vistosamente lesionato e protetto da grossi cubi di cemento, sul quale il Comune non è intervenuto perché interessa una proprietà privata con la quale è in corso un contenzioso.
Da qualche giorno il traffico (sempre a senso unico alternato) è stato incanalato proprio sulla carreggiata a monte, rimasta inagibile a lungo, per consentire a Rivieracqua di proseguire su quella a valle la posa della nuova tubazione dell'acquedotto Roja fino all'altezza dell'incrocio per Poggio, dove avverrà la congiunzione con il tratto già posato nei mesi scorsi partendo dall'area ai piedi del faro di Capo Verde. E dove si scaverà pure per portare verso il mare la conduttura delle acque bianche in fase di realizzazione lungo la strada per la frazione collinare.




















