"Gli ascolti per la Rai sono importanti, ma non possono rappresentare, né in effetti rappresentano, l'unico elemento di valutazione. Occorre coniugare ascolti e qualità". E il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, che affida il suo intervento ad un comunicato a seguito delle forti polemiche suscitate dall'esibizione di Celentano dell'altra sera al Festival di Sanremo. Dichiarazioni che erano attese e arrivano il giorno dopo la serata dei duetti internazionali vista da 12 milioni di telespettatori. "Una serata che ha dimostrato che la televisione di Stato non deve essere il luogo di provocazione ed eccessi per riscuotere successo, ma il luogo dove per tre ore si può concentrare il grande spettacolo al servizio della grande musica", spiega ancora il dirigente Rai.
"L’edizione del Festival 2012 è stata chiaramente costruita anche sulla presenza di Celentano - si legge ancora nella nota -. Si tratta dunque di una scelta maturata sulla base di una convinta richiesta della Direzione Artistica e della Rete con assunzione dei rischi legati all'imprevedibilità dell'artista al quale l'azienda ha accordato fiducia, come accade per tutti quelli che vanno in diretta, Paolo e Luca compresi, confidando nel rispetto dei patti negoziali che invece purtroppo non sempre sono onorati".
Lorenza Lei auspica che nelle ultime due serate prevalga il buon senso e la correttezza "e che non sia necessario procedere ad iniziative conseguenti a violazioni contrattuali. I contratti garantiscono agli artisti di potersi esprimere liberamente, cosa che rivendico anche come prerogativa del Servizio Pubblico, così come, credo, sia legittimo rivendicare la libertà di dissentire e di prendere le distanze da affermazioni frutto di personali e opinabilissime valutazioni. In ogni caso, gli stessi contratti che tutelano le libertà degli artisti, garantiscono all'azienda tutti gli strumenti di tutela necessari".














