"Con la scomparsa di Elvira Cagliero, forse si chiude un ciclo delle famiglie bussanesi che hanno contribuito alla storia del gelato e alla crescita economica della nostra frazione.
Poiché la Confartigianato di Imperia ha ricordato come la cialda sia stata inventata dai fratelli Torre, anch’essi bussanesi, vi allego un articolo pubblicato sul Tirreno, cronaca di Cecina, il 4 dicembre 2009 per sostenere e rafforzare quanto sostenuto dall’amico Antonio Sindoni.
Carlo Calvini".
CECINA …omissis
Dinastia di gelatai. La signora Emilia ha una storia incredibile, dal sapore romantico. È la figlia di Giovanni Torre, l'inventore del cono gelato. Il signor Torre era un uomo intraprendente e, sicuro della bontà - è il caso di dirlo - della sua invenzione, iniziò a girare per la Francia deliziando in lungo e in largo tutti i golosi d'Oltralpe. I capolavori che produceva vennero anche all'orecchio, e poi al palato, dei Savoia che nei loro soggiorni a Montpellier gustarono più di un cono del signor Torre. Fu la sua fortuna.
L'infanzia francese. Quarta di cinque fratelli, Emilia è nata durante i soggiorni francesi, a Marsiglia.
«Conserva ancora - dice il figlio Franco - la erre tipica dei transalpini». Dopo le elementari in Francia a causa di un'improvvisa malattia del padre (un giorno si svegliò cieco), la ragazza si trasferì con la famiglia a Sanremo dove prese a coltivare i tulipani. «Mio nonno - spiega Franco - si volle lanciare in un'attività che poteva impegnare gli affari per tutta la stagione e non solo d'estate».
L'arte del gelato, ormai era "cosa di famiglia", radicata nel Dna dei Torre. Così, i figli del signor Giovanni, una volta sistemati hanno aperto gelaterie artigianali in diverse città italiane. La signora Emilia a Cecina.
A Cecina. «Arrivò in città nel 1929 - racconta il figlio Franco - perché il fratello era militare a Grosseto». A Cecina, Emilia trovò l'amore e non si mosse più. Si sposò con Gino Gamberucci, lo storico sacrestano del duomo locale, che per oltre 40 anni ha fatto risuonare le campane in città. Ma non rimase con le mani in mano e fece ciò che aveva sempre fatto: la gelataia. Per decenni ha gestito la gelateria artigianale a Marina di Cecina, davanti ai bagni Bisori e se il padre ha inventato le parigine lei si è specializzata nella torta gelato. «Era il 1955 - racconta Franco - quando mia madre faceva la torta gelato. Mi ricordo ancora la fila fuori dal negozio per gustare le delizie della mia mamma».
Giovanni, il primo ambulante
Il papà della «parigina»
CECINA. Giovanni Torre, padre di Emilia, nacque a Bussana, antico borgo vicino Sanremo. È considerato il papà del precursore del cono gelato, la parigina. Il signor Giovanni è stato il primo gelataio ambulante della storia: di ritorno da Parigi iniziò a girare per il nord Italia deliziando i palati con le"parigine", due ostie di pasta waffer rotonde con in mezzo il gelato, chiamate così in onore della capitale dove il Torre aveva appreso tale arte.
A Giovanni Torre si deve anche la creazione del primo forno, unico in tutto il mondo, per la produzione di waffers e coni, che all'esposizione di Torino del 1910 ebbe così seguito da essere premiato a Parigi, Londra e Roma.














