Un nostro lettore, Fabio Ferrero, ci ha scritto per commentare la mail di Simone Marchini, sul trasporto pubblico:
"Il trasporto pubblico negli anni non è mai stato incentivato, in primo luogo dal Governo a differenza dei tanti provvedimenti attuati a favore dell'industria automobilistica. Dico solo che in tempo di crisi e con il prezzo al litro dei carburanti non certo favorevole, capita di imbattersi in autobus con 10-12 persone a bordo a fronte di 85 (non ho contato oltre) vetture con una persona a bordo, e non in ora di punta, magari alle 10.15 della mattina e nemmeno in un giorno di mercato. Il futuro deve essere nei mezzi pubblici, ma in primo luogo questo futuro deve nascere nella testa della gente. Faccio un esempio: mia cognata è tedesca e vive a Genova, quando viene a Imperia usa il treno e per spostarsi sia a Genova che ad Imperia usa l'autobus. La macchina è per i viaggi di piacere, quelli più lunghi aereo e poi mezzi pubblici. E' la sua cultura, è il suo rispetto per l'ambiente, è l'aver capito che 85 persone possono occupare un bus e non mettere in circolazione 85 macchine".

















