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Politica | 27 gennaio 2012, 11:05

Rsu della Sinfonica. "L'Orchestra di Sanremo si accinge a combattere contro uno dei periodi più bui della della sua storia"

Rsu della Sinfonica. "L'Orchestra di Sanremo si accinge a combattere contro uno dei periodi più bui della della sua storia"

"L'Orchestra Sinfonica di Sanremo si accinge a combattere contro uno dei periodi più bui della della sua storia. Questo capitolo nero è stato determinato da numerosi fattori fra cui il più importante è sicuramente il taglio del contributo comunale che di anno in anno, a partire dal 2009, a visto ridursi drasticamente la sovvenzione".

Lo scrivono le Rsu di Cgil, Cisl, Uil (Marengo, Merlino, Prevosto), in relazione ai problemi dell'Orchestra Sinfonica. "Nel 2009 - proseguono - la somma corrispondeva a 2,2 milioni, nel 2010 a 1,6 milioni, nel 2011 a 1,2 milioni e nel 2012 (pur con la promessa di una durata triennale della convenzione) a 800 mila euro. Sono chiaramente tagli che non tengono in nessuna considerazione i livelli occupazionali e il mantenimento dei posti di lavoro. Inoltre il 2011 si è chiuso con un passivo di 350 mila euro e le prospettive di ammortizzatori sociali come il contratto di solidarietà, si fanno sempre più reali. Il ricorso a questi contratti di solidarietà erogati in parte e temporaneamente dall'INPS è chiaramente una sconfitta della politica, che non è riuscita a garantire il limite minimo di sovvenzione comunale e della Dirigenza, che in oltre due anni non è riuscita a trovare nè sponsor nè ingaggi che portassero nelle casse della Fondazione ulteriori introiti. La situazione è drammatica e rischia di esplodere da un momento all'altro; le tredicesime di dicembre sono state erogate solo per un terzo e i Professori d'Orchestra impegnati nel Festival hanno dovuto patteggiare una cifra forfettaria che è un sesto di quella che spetterebbe loro da contratto. Lo hanno fatto con spirito di sacrificio, vista la situazione di crisi e con grande professionalità ed etica lavorativa. Lo hanno fatto, come nei 9 anni precedenti, sperando servisse da trampolino per attirare sponsor, visibilità e dimostrare di poter passare da un genere musicale all'altro con umiltà e altissima professionalità. Questo potenziale non ha trovato invece da parte di chi avrebbe dovuto occuparsi della promozione e valorizzazione, le sinergie giuste per ammortizzare periodi di crisi come questo".

"I sindacati hanno tentato - vanno avanti le organizzazioni di categoria - da ormai diversi mesi, un dialogo con il CDA della Fondazione per evitare il 'naufragio' attuale, ma hanno sempre trovato la porta chiusa. Sarebbe stato corretto e 'doveroso' che il Consiglio di Azienda e le parti sociali avessero lavorato insieme per capire che cosa non avesse funzionato in questi anni. Ora che l'Orchestra, vista la sua partecipazione al Festival, torna ad interessare e a fare notizia, le porte hanno iniziato ad aprirsi ma con una nuova sorpresa. La presentazione di un piano per un contratto di solidarietà che permetta alla Fondazione di sopravvivere e di dare continuità artistica all'attività. Tutto chiaramente già studiato unilateralmente e incastrato all'interno del nuovo taglio comunale con il sentore di una ulteriore riduzione del personale; un personale che ha già fatto molti sacrifici in termini di tagli sulla busta paga e di riduzione dell'organico. Un personale, che dopo la decurtazione dell'integrativo avvenuta ormai più di due anni e mezzo fa, che si è tradotta in una riduzione del 30 percento dello stipendio, si troverebbe ora a essere colpito da una ulteriore riduzione del 20 percento. Sensibilizzando l'opinione pubblica in questo senso, i sindacati stanno portando avanti proposte per migliorare la gestione delle risorse, dell'attività, della produttività e delle potenzialità. Un vero dibattito a 360°. Progetti fattivi e concreti a cui speriamo che le Istituzioni diano ascolto. Cosa che purtroppo non è avvenuta, da ormai troppi mesi, da parte del CDA della Fondazione il quale solo ora, vista la necessità impellente di una firma per il contratto di solidarietà, stà aprendo un tavolo con le parti sociali. E' freschissima la notizia che, a causa della ancora non risolta crisi di liquidità, gli stipendi di gennaio subiranno un ritardo. Viene da chiedersi come mai per tutti questi mesi non si sia aperto un tavolo di crisi mettendo in campo azioni sinergiche e strategie di collaborazione".

"Ricordiamo che dal 2003 l'Orchestra Sinfonica di Sanremo - terminano le Rsu) si è staccata dal Comune ed è diventata una Fondazione. Come avviene in molte Fondazioni purtroppo, anche qui a Sanremo, la poca trasparenza delle stesse nonostante percepiscano soldi pubblici, a dato vita in tutti questi anni ad un allontanamento sempre maggiore dai soci fondatori e ad una gestione quasi privatistica. Si vuole altresì ricordare che il Comune di Sanremo, nominando il CDA della Fondazione stessa, dovrebbe sentirsi maggiormente responsabile difronte ai problemi a cui questa Dirigenza non ha saputo far fronte. Serve aprire un dibattito fra tutte le parti interessate portando in campo tutte le proposte possibili di risparmio e di miglior gestione delle risorse. Serve inoltre anche un maggior controllo, da parte delle Istituzioni, di queste Fondazioni i cui bilanci non sono pubblici. Serve migliorare le sinergie fra realtà che si occupano di quel settore accorpando il più possibile gestioni, risorse e personale. Serve, dicendolo con poche parole, collaborazione e dialogo. L'Orchestra Sinfonica di Sanremo c'è ed è un patrimonio di tutti".

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