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Politica | 06 dicembre 2011, 18:17

Tagli alle Province ed alle Regioni: intervento di Enrico Berio (Gruppo Alpazur Sanremo)

Tagli alle Province ed alle Regioni: intervento di Enrico Berio (Gruppo Alpazur Sanremo)

“Con soddisfazione ho ascoltato, su Radio Radicale, un' intervista al Presidente nazionale dell' Unione Province Italiane on. Giuseppe Castiglione che ha ampiamente commentato le disposizioni della ‘manovra’ per la riduzione dei costi di gestione delle Province che non si possono abolire senza una riforma della Costituzione essendo nella stessa chiaramente elencate assieme con le Regioni ed i Comuni. Nell'urgenza, anche in questo campo, di ‘tagliare’ il più possibile le spese, l'on. Castiglione oltre a qualche obiezione circa la costituzionalità dell'imposizione di un immediato adempimento delle norme attuative senza attendere le scadenze elettorali in materia, ha logicamente elencato i difetti insiti nella soluzione da mettere in pratica, evidenziando che la riduzione del numero dei Consiglieri Provinciali, l'abolizione della Giunta (Assessori), la nuova forma di elezione del Presidente, pur rappresentando un indirizzo riformistico considerevole, non inciderebbero profondamente sulla riduzione delle spese, mentre l'assegnazione delle competenze provinciali ai Comuni o alla Regione comporterebbero uno straordinario spostamento di personale per l'esecuzione delle incombenze relative con probabili disfunzioni e disordini nonché con certo aumento delle spese”.

Lo scrive Enrico Berio, coordinatore del Gruppo Alpazur di Sanremo, che prosegue: “Per il momento, tuttavia, occorre fare di necessità virtù dati i tempi ormai ristretti per aderire, con la “manovra salva Italia” alla ‘manovra salva Europa’. L'intervistato ha fatto presente che la pura e semplice abolizione di un importante organo ‘intermedio’ di amministrazione fra la Regione ed i Comuni è da ritenersi impossibile, tanto è vero che, con denominazioni, dimensioni e competenze magari non dappertutto identiche, esso esiste negli apparati di tutti gli Stati, anche e soprattutto per la vicinanza e la conoscenza dell'ambiente, e la possibilità di costituire un ‘trait d'union’ fra i vari livelli amministrativi. Semmai (ed è qui la soddisfazione di chi scrive proprio per l'identità di vedutre, dovute semplicemente ad una logica da tempo meditata e avvalorata da eminenti studi in proposito), semmai, ripetiamo, si tratta, con le dovute procedure, di affrontare il problema nel suo insieme, nel quadro delle auspicate riforme generali e decidersi a seguire l'esempio dei Paesi più avanzati con l'accorpamento (parola ripetuta parecchie volte dall'intervistato),  non solo di Comuni, ma anche di Province e Regioni”.

“Ed è proprio questa – termina Berio - la battaglia che da più di 30 anni conduce il Gruppo Alpazur con scarsissimi mezzi ma con tanta volontà, ed è il Gruppo Alpazue che invita, anche questa volta, a dimostrare questa volontà, che è di tutti gli abitanti dell'interregione ligure-piemontese affinchè la più volte centenaria speranza delle popolazioni delle Alpi Marittime possa divenire realtà con la creazione di una Provincia Dipartimentale che unisca Imperia e Savona col retroterra Cuneese nel quadro di una unica Regione delle Alpi Occidentali, formata con l'accorpamento della Liguria e del Piemonte. A tale fine, e sia questo un appello specialmente alle Autorità Costituite, proponiamo, come già parecchie volte abbiamo proposto, intanto un convegno ad Imperia o Sanremo, con l'intervento di uno o più dei massimi competenti nazionali in materia, tra cui lo stesso on. Castiglione per tenere viva e accelerare l'inizio e l'esecuzione di questa fondamentale riforma”.

Carlo Alessi

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