"Non abbiamo il potere di cancellare le province ma asseconderemo le iniziative di legge costituzionale che vadano in questo senso". Così il Premier Mario Monti ha motivato la decisione di intervenire drasticamente, nella manovra del Governo, sugli Enti Locali ed in particolare sulle Province. Anche quella di Imperia, dopo essere stata al centro nei mesi scorsi della querelle tra l'unione con quella di Genova o la fuga verso quella di Cuneo, dovrà affrontare questo drastico ridimensionamento.
"I consigli provinciali avranno solo 10 componenti eletti dal territorio - ha spiegato il Presidente del Consiglio Monti - Vengono eliminate le giunte provinciali e viene attuata una drastica riduzione del numero dei consiglieri che saranno solo 10. Per far questo abbiamo adottato un decreto legge nel quale abbiamo deliberato una profonda modifica delle province".
Il Governo ha, infatti, avviato un'azione di riordino dei programmi di spesa con l'abolizione di alcuni enti ritenuti non più utili, tra questi appunto le Province che sono riportate alla funzione di organi di indirizzo e coordinamento.
"Il provvedimento, nei termini in cui lo ha illustrato il Presidente Monti, è palesemente anticostituzionale - ha replicato il presidente dell'Unione province italiane Giuseppe Castiglione - Il Presidente Monti dimostra di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica. E' un provvedimento palesemente anticostituzionale. Facciamo appello al Presidente della Repubblica, perché vigili attentamente, prima di firmarlo, il rispetto della Costituzione vigente. Tra l'altro, ridurre il taglio dei costi della politica alla cancellazione delle giunte e alla riduzione dei consigli provinciali è ridicolo, e dimostra un pressapochismo e una impreparazione che da un Governo tecnico davvero non ci saremmo aspettati".














