Un nostro lettore, Giovanni B., ci ha scritto per dire la sua dopo la morte del 64enne di Arma di Taggia durante una battuta di caccia:
"Ancora una volta dobbiamo registrare una vittima in quello che qualcuno continua ad ostinarsi a definire sport. Un pò di tempo fa le scrissi per segnalare l'incredibile cartello che, alle pendici del monte Faudo, invitava gli 'utenti del bosco' (fungaioli, camminatori, bikers) a prestare attenzione in quanto era in corso una battuta di caccia (Noi attenti, ma i cacciatori?). Ribadisco ancora una volta come sia, a mio modo di vedere, imbarazzante come a questo tipo di attività che ogni anno miete, in poco più di tre mesi, vittime e feriti in quantità venga concessa la domenica come giorno di svolgimento. Io non ho niente di personale contro i cacciatori, anzi, per certi versi è quanto mai opportuno che esistano altrimenti ci vedremmo tutti pascolare i cinghiali e i caprioli sotto casa devastandoci gli orti e i frutteti, ma perché deve essere sempre consentita la caccia proprio nell'unico giorno in cui la stragrande maggioranza delle persone ha la possibilità di stare a contatto con la natura? Piuttosto diamo la possibilità di cacciare anche tutta la settimana dal lunedì al venerdì (molti cacciatori sono pensionati) e vuol dire che chi lavora si organizzerà per poter avere saltuariamente una giornata da dedicare alla caccia. O magari concediamo anche il sabato, eventualmente a settimane alterne, ma per favore chiudiamo questa assurda regola della caccia alla domenica perché viviamo già in una civiltà nella quale i pericoli si nascondono ovunque e non è proprio il caso di crearli anche dove si potrebbero tranquillamente evitare".














