"Premesso che mi sono trovato d'accordo con le disposizioni di chiusura dei plessi scolastici a seguito dell'Allerta 2 della Protezione Civile, volevo però soffermarmi su due punti:
1. Se dopo l'allerta diramato il giovedì precedente l'alluvione di Genova (che ricordo, pur nella sua gravità ha interessato pochissimi km. quadrati della città) non fosse accaduta questa tragedia, siamo sicuri che agli allerta successivi le scuole di praticamente tutta la regione sarebbero rimaste chiuse? Francamente nutro moltissimi dubbi al riguardo.
2. Tutto questo susseguirsi di allarmi poi rivelatisi, fortunatamente, infondati hanno creato un pericolosissimo precedente che creerà, a mio modo di vedere, notevoli problemi nella prossima stagione invernale.
Gli amministratori pubblici locali sono preoccupati da quanto accaduto a Genova al sindaco Vincenzi per cui, da ora in avanti, ad ogni minaccia di precipitazione piovosa o nevosa si troveranno sulle spalle il fastidioso dubbio 'chiudo o non chiudo?' e qui rischieremo di avere una serie di chiusure di edifici scolastici a macchia di leopardo che creeranno solo una gran confusione. Tutto questo per dire cosa? Che a prescindere dagli indispensabili interventi di manutenzione necessari nei vari torrenti, rii e rigagnoli della nostra provincia occorre che il sistema di prevenzione (Previsori e Protezione Civile congiuntamente alle forze dell'ordine) sia in grado di circoscrivere al massimo le zone di possibile emergenza e attivare una rete di informazione che obblighi i singoli istituti scolastici ad una chiusura obbligatoria senza passare attraverso i sindaci che non possono, a mio modo di vedere, prendere queste decisioni solo sull'onda emotiva di quanto accaduto nei giorni scorsi nel capoluogo.
In buona sostanza la nostra regione da XXMiglia a Sarzana si sviluppa su quasi 300 km. solo a livello costiero e mi sembra impossibile che non si possa evitare di emanare un allerta 2 su tutta la regione considerando che, ben difficilmente, per quanto intensa possa essere una perturbazione non mi pare sia mai capitato che questa potesse creare danni ingenti contemporaneamente ad Imperia e a La Spezia. Non dimentichiamo poi che molto bisognerebbe lavorare, magari facendo opera di informazione proprio nelle scuole e nelle famiglie, sulla coscienziosità dei genitori perché io penso che se porto mio figlio a scuola in un giorno in cui viene annunciata pioggia intensa devo pensare, senza che me lo imponga qualcuno, che se diluvia al mattino, a costo di arrivare io stesso tardi al lavoro, posso anche attendere che la pioggia diminuisca prima di mettermi in strada o se pure al mattino non piove, so che se la pioggia dovesse arrivare durante l'orario di lezione, mio figlio si trova comunque al riparo con persone che si occupano di lui e non devo avere la necessità o la fretta di mettermi in strada sotto il diluvio per andarlo a recuperare.
Giovanni B. - Imperia".

















