"Il sindaco aveva detto di vuol fare di Sanremo la città per il turismo dei ricchi. In realtà di ricchi clienti non si sono visti, anzi, sembra che i turisti siano sempre meno ed anche con sempre meno disponibilità economica. Ma il sindaco di Sanremo non rinuncia ai suoi obiettivi e visto che non arrivano i ricchi turisti si sarà detto 'cosa fare?'. Detto, fatto, riqualifica la situazione economica della città abolendo i poveri, anzi abolendo la possibilità ai poveri di avere un misero pasto". Ad intervenire sulla soppressione della mensa per i poveri è Bruno Marra, segretario provinciale del Partito Socialista, che rincara: "Una vergogna per la città di Sanremo e l’amministrazione Zoccarato, in maniera scandalosa, cerca di scaricare la squallida scelta sui dirigenti. I dirigenti si limitano a gestire un bilancio, redatto dalla Giunta ed approvato dal Consiglio, fanno, di volta in volta, soltanto il loro dovere di organo esecutivo su indirizzo di atti deliberativi degli organi politico-amministrativi. Il Comune di Sanremo non può spendere 120 mila euro, per la mensa dei poveri, ma cosa costa la semplice gestione amministrativa della società 'Sanremo Promotion'? quanto è costato 'le pupe ed il secchiello', quanto è costato 'Chocolat', qual è il mancato incasso al comune per il parcheggio gestito dalla 'Quick' quanto è costata l’idiozia della viabilità il Piazza Eroi Sanremesi?
Sanremo è una città che ha sempre espresso solidarietà verso i meno fortunati e nello spirito di questo sentimento ritengo sia necessario ripristinare con urgenza la mensa soppressa.
Bruno Marra
(segretario provinciale PSI)".
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