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Politica | 30 giugno 2011, 10:17

Diano: il PRC interviene sulle interruzioni dell'approvvigionamento idrico

Diano: il PRC interviene sulle interruzioni dell'approvvigionamento idrico

"Ci associamo al disappunto espresso da Americo Pilati, Presidente di Federalberghi della provincia di Imperia, in merito all'interruzione dell'approvvigionamento idrico da parte dell'AMAT da venerdì 1 luglio a domenica 3 luglio".Parole del Circolo Dianese del Partito della Rifondazione Comunista — Federazione della Sinistra in merito alla denuncia fatta da Americo Pilati sul disagio che potrebbe venirsi a creare.

"Riteniamo che il problema sia da ricercarsi non tanto nella vetustà degli impianti AMAT o ENEL, ma riguardiinvece la capacità di pianificazione delle aziende stesse. Esiste infatti una norma UNI, la 10147, che tratta del valore atteso del tempo operativo fra guasti o "tempo medio di buon funzionamento" di impianti e macchinari. - spiegano dal PRC - Crediamo quindi, vista l'importanza che riveste la stagione turistica per la nostra zona, che sia l’AMAT che l’ENEL non debbano limitarsi a tener conto delle esigenze del solo territorio comunale di Imperia, ma anche di tutte le aree circostanti servite. Pianificare, da parte dell'ENEL, la sostituzione del trasformatore della cabina Cascine prima che questo divenisse un'emergenza, ed in un periodo tale da non incidere pesantemente sul già asfittico mercato turistico locale, sarebbe stata non solo una buona metodica aziendale, ma anche un momento di buon senso. Predisporre, da parte dell'AMAT, una linea elettrica alternativa ridondante allacciata a una diversa cabina, oppure un gruppo elettrogeno ausiliario, - aggiungono - in modo da assicurare la continuità del servizio, sarebbe stato quello che nel mondo del marketing viene chiamato "customer care 24/7". Ma a quanto pare queste cose contrastano con la sete di profitto delleaziende gestite in modo imprenditorial-privatistico, per le quali i propri utili vengono prima di ogni altra cosa. Vogliamo fare solo un'osservazione sulle parole di Pilati: spesso guasti e malfunzionamenti dovuti a incuria o scarsa manutenzione non possono essere considerati "emergenza pubblica", ma piuttosto una semplice dimostrazione di incompetenza da parte della dirigenza - spesso assegnata solo come "ricompensa elettorale" - delle aziende che gestiscono i pubblici servizi".

C.S.

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