A pochi giorni dalla nuova ‘battaglia’ di decibel e metri quadri, il presidente del Civ di piazza Bresca, Andrea Di Baldassare, ha accettato di parlare di quanto accaduto e del futuro della ‘movida’, anche in attesa delle decisioni della Giunta. L’Assessore Fera, infatti, nella riunione di mercoledì scorso, ha detto a chiare lettere (su suggerimento della Polizia Municipale) di voler bloccare tutte le deroghe per far musica dopo le 22 e, inoltre, sono iniziate le ‘tracciature’ degli spazi per i dehor di bar e ristoranti. Ma perché è successo tutto questo?
“Era inevitabile – risponde Di Baldassarre (l'audio dell'intervista cliccando QUI) - perché, da anni, c’è stata confusione in questa piazza per la cosiddetta ‘movida’ o per i dehor. Penso ci sia sempre stata una forma di elasticità da parte dell’Amministrazione, anche per gli interessi di una piazza per i commercianti, il Comune ed anche per i cittadini, se fatta in un certo modo. Dopo anni di ‘guerra’ si era raggiunta una forma di equilibrio tra commercianti e residenti ma, dopo quello che è successo sabato sera, l’Amministrazione ha detto ‘basta’, sbattendo giustamente i pugni sul tavolo, arrivando ad una rottura completa”.
Sabato sera si è svolta una vera e propria serata da discoteca, da un paio di locali, che ha porta una serie di rimostranze dei cittadini ed anche da quasi la totalità dei locali: “A parte i due locali che hanno organizzato l’evento, tutti si sono schierati contro, perché la piazza è tornata indietro di anni, visto che il target di riferimento non è certo quello visto sabato sera. Anche gli avventori soliti si sono ritrovati in una piazza diversa da quella che solitamente frequentano. Ad oggi, come presidente del Civ, prendo in considerazione quanto successo, per costruire qualcosa e far capire ai miei colleghi che, oggi più che mai, bisogna lavorare con il Comitato dei cittadini, per far crescere nuovamente la piazza. Muoversi singolarmente come sabato sera, porta ad una inevitabile rottura”.
Ora sono cominciati i lavori dell’Amministrazione per segnare i dehor. Con una stagione iniziata abbastanza bene, cosa accadrà? “Paradossalmente sono stati i cittadini a capire più volte che, in casi particolari, si possano mettere tavoli e sedie in più. E’ assurdo quanto sta accadendo, ma capisco l’Amministrazione che deve far rispettare la Legge, dovendo delineare i dehor. Ora mi domando: di chi è la colpa? Io dico che è la nostra, perché non c’è stata l’intelligenza di sedersi ad un tavolo e parlare per gestire la situazione. Bastava davvero poco: ovvero non esagera e non viaggiare troppo ‘border line’. Spero che sia un esempio che, però, non ci porti ad una perdita di clienti e prestigio. Spero che ci serva anche per crescere”.
Hai pronunciato una parola, ovvero ‘esagerazione’ ed il cronista diventa anche ex residente della piazza. Deve per forza metterci qualcosa di suo e l’esagerazione c’è stata troppo spesso. Bisogna toglierla e tornare a convivere? “Sicuramente ed io per primo. Tante volte ci troviamo di fronte a situazione nelle quali è difficile dire di no nel tirare fuori un tavolino e 4 sedie. I residenti avevano capito questo, tirando giù i volumi della musica e permettiamo di aggiungere qualche tavolo in più. Certo è che se ho uno spazio di 50 metri quadri ed arrivo a 60/65 metri può andar bene. Se arrivo a 100/120 arrivo all’esagerazione”.
Cosa ci sarà nell’estate 2011 di piazza Bresca: “Speriamo che sia un’estate buona e che quanto successo venga dimenticato e, anzi, diventi un brutto ricordo. Speriamo che la gente, commercianti e cittadini riescano a sedersi attorno ad un tavolo, per crescere. Noi andiamo avanti con il nostro programma musicale, concordato con il Comitato dei Cittadini e speriamo sia una grande estate”.














