Avete mai avuto la sensazione di essere vittima di un’ ingiustizia? Ci si sente gonfi di rabbia. E quando qualcuno di cui ti fidi ti tradisce? E’ peggio che ricevere un pugno nello stomaco. Oggi sono successe entrambe le cose: un gruppo di persone, un nutrito , eterogeneo e variegato gruppo di persone si è sentito vittima di un’ ingiustizia da parte di chi per mestiere ti difende dalle ingiustizie e presidia le nostre strade dandoti sicurezza: i vigili. I miei figli mi hanno domandato:” Ma i vigili non sono buoni?” Sì, perché vedere una trentina di persone che in coro dicono ai vigili che stanno perpetrando un’ingiustizia ed un abuso di potere, può essere destabilizzante per tutti, per dei bambini anche di più. Partendo dal presupposto che io credo nelle istituzioni e nel rispetto delle autorità e che lo insegno ai miei figli e da sempre predico che si dovrebbero entrambi insegnare nelle scuole, oggi mi sento doppiamente ferito. Entrare in un parcheggio, ritirando il biglietto, il parcheggio nuovo sul molo quello tanto pubblicizzato dall’assessore, quello consigliato ai turisti da albergatori, gestori delle spiagge, e scoprire che per uscirne si deve pagare una multa perché chi ha messo la macchinetta per far pagare il parcheggio non era autorizzato, è follia.
Ma chi ha autorizzato il Parcheggio Pubblico? Non è forse il comune? Non capisco. Come cittadino sono confuso. Oggi ho scoperto che se una delle istituzioni dello stato sbaglia chi paga è il cittadino, che possibilmente deve farlo senza protestare perché i vigili non hanno voglia di dare spiegazioni. Ma allora quando mi muovo nella vita quotidiana devo incominciare a temere di incorrere in sanzioni perché, ciò che oggi è permesso e pubblicizzato, domani mattina potrà essere vietato e sanzionato. Tutto all’ insaputa di noi privati cittadini, la cui unica colpa è quella di risiedere ad Imperia?
Una volta incolpavano lo Iodio ed il caldo, per l’ umore della gente. Ma siamo solo al 17 Giugno, figuriamoci il 15 Agosto! Il fatto che l’intero piazzale del molo lungo, gremito di persone sentisse fortemente ed in maniera compatta che stava subendo un’ingiustizia vuol dire 2 cose: 1 o l’ingiustizia è stata fatta 2 o la regola da rispettare è stata comunicata male ai cittadini o non comunicata per niente. In ogni caso si dovrebbe riflettere perché se la gente incomincia a capire che può succedere di tutto, che non si ha nessuna sicurezza né certezza, se il confine fra il bene e il male può essere spostato a piacimento, sicuramente si comporterà di conseguenza. E le conseguenze nessuno le può prevedere. In fede,
un cittadino amareggiato di Imperia Eros Giromini














