E’ terminato il corso di formazione per coloro che nelle istituzioni scolastiche della Provincia di Imperia si occupano della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il corso si è svolto, come prescrive il D.Lgs 81/08 che ha sostituito il più noto 626, in tre moduli.
Il modulo A con contenuti uguali per tutte le attività lavorative, il modulo B specifico per le scuole e le pubbliche amministrazioni e ora il modulo C, nuovamente comune per tutte le attività ma rivolto ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione delle scuole di tutta la provincia.
Il corso, organizzato dal Ministero dell'Università, dell'Istruzione e della ricerca, Direzione Scolastica Regionale per la Liguria in collaborazione con la Direzione Regionale INAIL Liguria, si è svolto presso la Scuola Secondaria di primo grado “Giovanni Pascoli” di Sanremo. Direttore del Corso: Marco Gravina, Responsabile della Formazione sulla Sicurezza dell'USR Liguria, relatori: tecnici della Direzione Regionale INAIL Piemonte e INAIL Liguria: Vincenzo Bosco, Flavio Giacinti, Rosanna La Mattina, Alva Voltolini, Giulio Mazzarino e Claudio Guidi. Le disposizioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro, come per tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, si applicano a tutte le istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado, relativamente al personale ed agli utenti delle medesime istituzioni, tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio dalle stesse espletato. La stessa normativa equipara ai lavoratori gli allievi delle scuole.
La responsabilità complessiva della 'gestione sicurezza' nella scuola appartiene al Dirigente Scolastico (Capo d'Istituto o Preside) il quale assume il ruolo e i compiti che il legislatore assegna al "datore di lavoro", importante figura alla quale il D.Lgs 81/08, come il precedente 626, conferisce numerosi compiti e responsabilità. Nelle scuole pubbliche, però, il Capo d'Istituto non ha il potere di realizzare gli interventi strutturali eventualmente necessari negli edifici, che sono forniti dagli enti locali, i quali devono provvedere anche alla loro manutenzione. L'attività scolastica, se effettuata diligentemente, non comporta gravi rischi per la sicurezza e la salute degli operatori e degli alunni; è necessario, però, che avvenga correttamente l'uso delle strutture, delle suppellettili e degli impianti.
Il problema della sicurezza è molto sentito soprattutto dai genitori degli allievi ed è molto consistente. Infatti, in cinque anni gli infortuni in ambito scolastico, in provincia, sono stati 841 e, nella scuola avviene il 6,7 per cento degli infortuni rilevati dall'INAIL. La percentuale si riferisce agli incidenti di cui sono stati protagonisti gli studenti (382 femmine e 459 maschi) delle scuole pubbliche e private della provincia nel quinquennio censito 2003-2007. Gli infortuni che hanno subito gli insegnanti nello stesso periodo rappresentano invece l'1,25 per cento del totale degli infortuni avvenuti in tutti i comparti produttivi. In pratica negli anni presi in considerazione si sono infortunati a scuola: 155 insegnanti, 35 maschi e 120 femmine. I luoghi dove avviene la maggior parte degli infortuni sono: la palestra e il campo sportivo dove sono avvenuti 120 infortuni mentre nei locali adibiti alle discipline teoriche se ne sono verificati soltanto 9.
I momenti più 'pericolosi', oltre all'attività di educazione fisica, riguardano alcuni aspetti dell'attività scolastica ordinaria, in cui vi sono situazioni che possono provocare infortuni se la stessa non è svolta nel rispetto delle disposizioni impartite. Il più rilevante riguarda il momento dell'intervallo dall'attività didattica. In tale situazione il rischio d'infortunio è più probabile e riguarda le aree pertinenziali dell'edificio scolastico (esterne o interne), in particolare prima e alla conclusione delle lezioni; durante gli spostamenti delle classi da un'aula all'altra, nei locali del refettorio o mensa; durante l'intervallo per la ricreazione; negli spazi comuni all'interno dell'edificio (es.: le scale) durante l'ingresso e l'uscita degli allievi all'inizio e al termine dell'orario scolastico; al termine di ciascuna lezione quando i docenti si alternano. Tali situazioni sono normalmente regolamentate tramite disposizioni di servizio in modo da evitare la calca negli spazi comuni e che gli alunni possano restare senza opportuna vigilanza.
In ogni Istituzione Scolastica è organizzato il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi (SPP) con un Responsabile del servizio, alcuni addetti al servizio stesso e altre figure, in possesso di specifica formazione per attuare le misure di primo soccorso, la lotta antincendio, l'evacuazione e la gestione delle emergenze in caso di pericolo grave ed immediato. Al modulo C terminale hanno preso parte 7 dirigenti scolastici e 22 docenti e non docenti provenienti dalle scuole di tutta la provincia.

















