Sabato scorso centinaia di cittadini hanno manifestato a Ventimiglia, con la partecipazione di Don Andrea Gallo in collegamento audio, per la pace, la cooperazione, la solidarietà tra i popoli, per anche esprimere vicinanza e solidarietà ai numerosi profughi bloccati nella città di confine, rilanciando un forte richiamo alle istituzioni locali e nazionali perché si realizzino politiche d’accoglienza per i migranti e pratiche inclusive del mondo del volontariato nell’ambito della gestione di questa delicata fase di emergenza umanitaria.
"Siamo certi che la manifestazione di sabato - lo scrivono Giuseppe Famà e Kaled Rawash del Comitato antirazzista della provincia di Imperia - organizzata dal Comitato antirazzista della provincia di Imperia in concomitanza con altre analoghe svoltesi a Roma, Milano e in altre città italiane, sia stata il punto di partenza per un rinnovato protagonismo del mondo della pace. Intendiamo oggi rinnovare l'appello per la nostra richiesta formale di rilascio di permessi di protezione umanitaria, come previsto dalle vigenti leggi. Il comitato rinnova altresì il suo appello per:
- lo stop ai bombardamenti ed il cessate il fuoco in Libia
- il diritto per ogni migrante di essere riconosciuto come persona e all'accoglienza nel nostro paese
- l'apertura delle frontiere per permettere il libero passaggio alle persone.
Chiediamo alle autorità ed Istituzioni locali:
- la sospensione del foglio di via per tutti coloro che vengono respinti dalla Francia
- rilanciamo la disponibilità delle associazioni della rete del volontariato a partecipare agli incontri nei quali vengono definite le modalità di trattamento dei migranti nel territorio di Ventimiglia, affinché tale problema non sia considerato di ordine pubblico, ma di carattere umanitario".














