"A seguito delle considerazioni e delle preoccupazioni nuovamente emerse, non ultimo anche nel corso della conferenza convocata lo scorso lunedì 17 gennaio dal Comitato per la difesa dell’Ospedale Saint Charles di Bordighera, di cui anche la CISL di Imperia fa parte, si ritiene necessario ribadire la propria posizione sull’argomento. L’Ospedale di Bordighera riveste una particolare importanza per tutto il comprensorio intemelio, per la presenza indispensabile di un Pronto soccorso, per la qualità e quantità delle prestazioni medico chirurgiche, ortopediche e trumatologiche che sono quotidianamente erogate alla cittadinanza".
Lo scrive la Fp-Cisl della provincia di Imperia che prosegue sull'argomento: "Va, secondo noi, pertanto, tutelato e difeso come patrimonio irrinunciabile dei cittadini dell’estremo ponente della nostra provincia. Le voci che circolano sono quanto mai allarmanti e lasciano pensare ad un tentativo di smantellamento progressivo della struttura con lo scopo di decretarne l’irrimediabile asfissia. Tutto lascia pensare che la ASL, in accordo con la Regione, stia proprio muovendosi verso questa direzione: il trasferimento dell’attività traumatologia all’Ospedale di sanremo; il dirottamento delle urgenze chirugiche, mediche e ortopediche al Pronto soccorso di Sanremo; il progetto di ridimensionare la Chirurgia in un reparto operativo solo nei giorni feriali; le prestazioni cardiologiche per soli due giorni alla settimana; il mancato incremento del numero di Radiologi con conseguente aumento delle liste d’attesa. Da tempo sono vacanti i posti di Primario nel reparto chirurgico, in quello radiologico e nel reparto di terapia sub-intensiva oltre all’aggravarsi di una sempre più preoccupante carenza del personale sanitario non medico. L’Ospedale di Bordighera è, da sempre, punto di riferimento per i cittadini dei 17 comuni che compongono il comprensorio intemelio; 58.000 persone giustamente preoccupate per la sorte dell’ospedale e della loro salute. In tempi recenti è stato chiuso il reparto di ostetricia e ginecologia ed è stato questo un grave danno per la popolazione, adesso si vuol chiedere loro di rinunciare all’intero Ospedale? Tutto per una logica che risponde esclusivamente a criteri economici. La Regione è in difficoltà per i tagli ai trasferimenti operati dal Governo Centrale e cerca con ogni mezzo di reperire risorse per la costruzione dell’Ospedale Unico. Anche la recente decisione di costruire posteggi a pagamento per i dipendenti all’interno dell’ospedale di Imperia e, presto anche di quello di Bordighera va letta in quest’ottica. E’ vero che la quota di finanziamento sanitario della nostra ASL è molto bassa, la più bassa di tutta la regione e non c’è verso di ottenere un giusto adeguamento, ciò non è corretto né etico, tuttavia non è neppure onesto far pesare sui cittadini e sui lavoratori dipendenti i buchi di bilancio creati da anni di incapacità gestionale della Politica, chiudendo Ospedali o facendo pagare 130/150 euro al mese di parcheggio a dipendenti che già percepiscono stipendi tra i più bassi d’Europa".
La CISL si oppone a tutto questo, si oppone con tutte le forze ad una gestione della salute pubblica che perde la sua connotazione di diritto primario per diventare business; si oppone alla chiusura dell’Ospedale di Bordighera e metterà in campo tutte le iniziative e intraprenderà tutte le strade percorribili per salvaguardare i cittadini intemelii e il loro sacrosanto diritto alla salute.














