La pista ciclabile, la sua manutenzione e l'allarme lanciato dal presidente di Area 24 sono al centro di un incontro tra i sindaci dei comuni 'toccati' dalla pista ciclabile. SUll'argomento si fa avanti anche il partito democratico di Sanremo che chiede spiegazioni ed auspica un allontanamento gestionale della pista da Area 24 in favore dell'Amaie. Inoltre la minoranza consigliare chiede che venga fatta chiarezza quanto prima tra i libri contabili della società che fa capo al presidente Russo.
"Abbiamo assistito nei giorni scorsi, allibiti, al balletto di accuse e polemiche tra l’amministratore unico di Area 24 TullioRusso e le amministrazioni dei comuni che si affacciano sulla pista ciclabile in merito al reperimento delle risorse per completare la pista ed effettuare le necessarie manutenzioni, pulizie e forniture. Apprendiamo che ormai Area 24 non ce la fa più a condurre la pista ciclabile, per cui ha disdettato persino acqua ed energia elettrica. L’ing. Russo lamenta di essere rimasto solo e di non avere più risorse a disposizione. Noi del Partito Democratico gli rispondiamo:
- che la pista ciclabile è un bene troppoprezioso per essere abbandonata;
- che non comprendiamo per quale motivo abbiapreteso nel 2009 di rimanere amministratore unico, perdendo così icontatti con la realtà locale;
- che riteniamo maturi i tempi per un ripensamento dell’organizzazione della pista ciclabile, per cui il comune di Sanremo potrebbe anche uscire dalla società assumendosi nel contempo l’impegno e l’onere, verso cittadini, turisti e tutte le altre amministrazioni comunali, di condurre la pista ciclabile sul proprio territorio, su cui corre certamente il tratto più lungo di pista;
- che a tale ultimo riguardo proponiamo sind’ora di assegnare ad Amaie il compito relativo (manutenzioni, pulizia, forniture), rivedendo la concessione della ciclopista ad Area 24 e soprattutto revocandole la concessione del parcheggio davanti alla vecchia stazione ferroviaria ed assegnandolo ad Amaie stessa per compensarla dei costi;
- che questa soluzione permetterebbe di evitare al comune di Sanremo il vincolo del patto di stabilità per l’assunzione dell’onere della ciclopista e avrebbe il merito di risolvere una brutta storia, rappresentata dall’affidamento illegittimo ad Area 24 di un’area prima a disposizione dei cittadini di Sanremo di cui oggi beneficia principalmente (per oltre il 60 % dei ricavi) la società appaltatrice - Quick service - che in tal modo sottrae preziose risorse alla gestione della pista;
- che riteniamo, inoltre, non più rinviabile la scelta di mantenere una sola pista ciclabile nel tratto Morgana –Santa Tecla, e dichiarimao sin d’ora che noi siamo favorevoli alla pedonalizzazione (mediate ZTL) di corso Trento e Trieste e del portovecchio, e quindi al mantenimento della posta a mare.
Ovviamente, prima che il comune di Sanremo – il cui sindaco Zoccarato ha brillato sino ad ora per la sua assenza – decida il proprio futuro in Area 24 occorrerà fare chiarezza sullo stato dei conti della società, in particolare conoscere se il patrimoniodella società (tutto fuori del comune di Sanremo) è ancora di Area 24 – come è stato affermato – oppure se, come temiamo, è già state venduto, ed a quali condizioni, per poter definire il quadro economico definitivo della realizzazione della pista.
A mò di esempio ci chiediamo: è vero che non si possono collegare le telecamere alla stazione di S.Stefano, dove doveva essere installata la sala di controllo, perché venduta? e le stazioni di Taggia e S.Lorenzo? Che garanzie sono state ottenute dai comuni per la loro valorizzazione prima della vendita, e non dopo?"
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