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Politica | 23 dicembre 2010, 13:19

Casinò Sanremo: Snalc e Spa troppo lontani, salta l'accordo sulla riorganizzazione

Troppo onerose le richieste dello Snalc per l’accordo sul riorganizzazione sale giochi. Di Ponziano: "Non si può non considerare le difficoltà del momento. grazie a chi ha risposto con senso di responsabilità".

Casinò Sanremo: Snalc e Spa troppo lontani, salta l'accordo sulla riorganizzazione

Non è stato ancora possibile siglare l’accordo sulla razionalizzazione dei servizi della sala Giochi Tradizionali e Americani. Troppo distanti le richieste economiche del sindacato Snalc rispetto ad una possibile mediazione già intervenuta tra Casinò Spa e le altre organizzazioni sindacali.

“Non si può non tener conto delle difficoltà del momento - dice il presidente Donato Di Ponziano -. Il Cda ha cercato di comprendere le argomentazioni delle organizzazioni sindacali e si è avvicinato quanto più possibile alle richieste. Non è possibile accettare posizioni diverse che non tengano conto della difficoltà economica che sta attraversando l’azienda.  Sono certo che prevarrà il buon senso e l’attaccamento all’azienda di tutti i dipendenti. Non credo che siano opportuni in questo momento irrigidimenti o astensioni dal lavoro. E’ tempo di collaborare tutti per il medesimo risultato lo sviluppo aziendale e la salvaguardia del livello occupazionale e reddituale. Siamo sempre pronti al dialogo (le 152 riunioni con le Organizzazioni Sindacali fatte in un anno lo dimostrano) che deve essere costruttivo".

L’accordo nasce nell’ambito del processo di riorganizzazione dei servizi aziendali, atto allo sviluppo dell’efficienza produttiva e dello standard qualitativo e quantitativo dei servizi offerti alla clientela, al fine di ottimizzare i costi gestionali, rendere flessibili e razionalizzare i servizi alle Casse di Sala giochi Tradizionali e Americani. A tal fine il Cda della Casinò Spa ha deciso, sentite le organizzazioni sindacali  di affidare alle Casse di sala, oltre agli abituali compiti fino ad oggi svolti, i cambi e le aggiunte ai tavoli e, comunque, tutte quelle mansioni che di volta in volta la Direzione della Produzione e delle Strategie di Gioco individuerà a seguito di nuove procedure o dell’introduzione di nuove attività produttive. L’accordo auspica una maggiore flessibilità dei servizi soprattutto nei periodi di intensificazione lavorativa dovuti a gare e tornei.

A fronte di questo impegno e per compensazione della mancata produttività le parti hanno convenuto una indennità compensativa  in un primo momento fissata nella misura di 200 euro giornalieri, per un costo annuo di circa 100mila euro ulteriormente aumentati a 300 euro giornalieri, pari a  150.000 euro annui, importo raggiunto dopo una serie di confronti fra Azienda e Organizzazioni Sindacali. Questa ultima proposta non è stata accolta dal sindacato Snalc che ha contro proposto  un importo pari a 657 giornalieri per un costo annuo di 300.000 euro. L’Azienda effettuerà un’ulteriore verifica per trovare, sempre considerando l’equilibrio dei conti economici, alla risoluzione della vertenza e quindi alla firma dell’accordo, reputato importante e necessario nella logica della razionalizzazione delle risorse interne.

Il Cda considera questo accordo quale  prima tappa di un percorso che porterà a rendere più produttivo l’intero settore Giochi Tradizionali, nell’ottica di una maggiore flessibilità rispondente alle esigenze della clientela, di incontrarsi al fine di individuare un percorso condiviso mirato alla ottimizzazione di tutti i reparti del gioco (Chemin, Giochi Americani, Giochi Francesi, 30/40).

Carlo Alessi

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