"Sulla Casa di Riposo Borelli dall’opposizione solo polemiche: questo è quanto leggiamo sulla stampa e va ripetendo il Sindaco Alessandri che, dobbiamo desumere, non si accorge di quanto sta accadendo. Per la Borelli il Sindaco si è unicamente occupato di dichiarare decaduti i consiglieri. A nostro avviso prendendo un grosso abbaglio e creando solo confusione, senza portare preventivamente le vere questioni importati alla discussione del Consiglio Comunale. Ha invece chiesto ai consiglieri se erano favorevoli ad invocare i lumi della Regione per conoscere le competenze del Comune. Naturalmente abbiamo votato a favore".
Lo scrivono, per il gruppo 'Uniti per Pieve di Teco': Renzo Brunengo, Alberto Molinari, Tiziana Brunengo e Anita Cappello, che proseguono: "Lo stesso ragionamento lo abbiamo fatto per la delibera relativa ai servizi intercomunali. Abbiamo ovviamente votato a favore. Lo diciamo da sempre. Come abbiamo sempre detto che è stato un errore imperdonabile uscire dalla Comunità. Montana che questi servizi li gestisce. Questo a dimostrazione che noi vogliamo il bene del paese e siamo coerenti con quello che abbiamo sempre detto e le cose giuste le votiamo sempre. Ma non condividiamo affatto questo modo di amministrare che ci ha fatto perdere ogni credibilità e non ci porta da nessuna parte.
- Abbiamo perso il ruolo di 'Comune guida' della Valle e quindi la capacità di attrarre tutte quelle iniziative sia pubbliche che private, e di infrastrutture, che avrebbero favorito lo sviluppo.
- E’ mancata una adeguata programmazione a livello comunale e per quella di Valle neppure se ne parla.
- Appaltare alcuni servizi a ditte esterne (mensa scolastica, contabilità, ecc.), non appare una buona e giustificata scelta se, contemporaneamente, aumentano gli impiegati comunali.
- I Pievesi hanno pure perso lo sconto sull’acquisto del gasolio e del gas da riscaldamento, diritto sancito con decreto ministeriale, ed anche per questo il Comune ci rimette diverse migliaia di Euro ogni anno.
- Per non parlare della discarica 'Uveghi', neppure portata alla discussione del Consiglio comunale ma, “autorizzata” alla chetichella, nel Luglio del 2009. Ma forse questo per la Giunta e per il Sindaco era una quisquilia: cosa da nulla, da poco conto!
Speriamo che per il prossimo Consiglio Comunale l’Amministrazione dia risposte certe! Le nostre le abbiamo dette e sono da tempo chiare.














