Il Partito della Rifondazione Comunista di Diano Marina ha scritto una lunga 'lettera aperta' al Sindaco, Angelo Basso, in relazione al presunto nuovo porto:
"Il sindaco Basso ha dichiarato che il presunto nuovo porto di Diano Marina, del
quale ha presentato un mirabolante progetto “realizzato con il computer”, non prevederà aree commerciali o volumetrie abitative, 'due opzioni che eviteranno qualsiasi possibilità di speculazioni'. Non ha spiegato, però, cosa succederà alle spiagge di Diano Marina, vero tesoro della città. Sicuramente per quelle immediatamente a ponente dell'attuale porto non prevediamo un brillante futuro. Ma neppure per le altre l'avvenire si presenta roseo. L'approdo prevederebbe:
•159 posti barca tra 12 e 15 metri
•147 posti barca tra 10 e 12 metri
•241 posti barca sotto i 10 metri
Su queste barche, ovviamente, ci saranno dei turisti, altrimenti anziché un porto turistico si tratterebbe di un semplice posteggio per barche. Immaginiamo che, nel clou della stagione turistica, ci siano 4 persone su quelle grandi, e 2 su quelle medie. Le 'piccole', grosso modo, sono già presenti nell'attuale approdo, e non teniamo conto quindi di quanti potrebbero viverci a bordo. Otteniamo quindi 930 persone (poco meno degli abitanti di Diano San Pietro) concentrate nel bacino, senza contare quanti si possono servire di gozzi, gommoni, pilotine, ecc. Dove finiranno le deiezioni di tutti questi nocchieri? E lo shampoo, il dentifricio, il sapone per piatti, il detersivo per il bucato (che non si dovrebbero usare ma 'tanto cosa vuoi che sia un po' di sapone'), quel po' di olio e nafta che trafila dai 547 motori, qualche scorza di anguria e melone ('tanto la mangiano i pesci!») e così via? Le spiagge di Diano Marina non meritano un tale rischio ma, soprattutto, non meritano di essere decurtate di una delle parti migliori di litorale. Perdere spiagge significherebbe, per i dianesi, perdere reddito e posti di lavoro. A questo punto perché non prevedere anche un approdo per navi da crociera, che almeno sono dotate di impianto fognario autonomo e riversano qualche migliaio di turisti in più nelle vie cittadine? In ultimo forse il sindaco Basso ha dimenticato un piccolo dettaglio: secondo le vigenti leggi i piccoli comuni non possono costituire società, quindi i 55 milioni di euro dovrà trovarli in altro modo. Siamo comunque certi di una cosa: ad un sindaco che lascia un comune pesantemente indebitato, con un 'puffo' di quelle dimensioni, difficilmente verrà intitolata una via o una piazza".














