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Attualità | 15 ottobre 2010, 15:38

Banca di Caraglio e Riviera dei Fiori: dopo la sfiducia di Tomatis nuovo intervento

Banca di Caraglio e Riviera dei Fiori: dopo la sfiducia di Tomatis nuovo intervento

"La sfiducia nei confronti del expresidente della banca, architetto Livio Tomatis, è stata suffragata da motivazioni serie, importanti e riferite ad una gestione presidenziale improntata su ripetuti comportamenti ed atteggiamenti eccessivamente personalistici. Tali comportamenti risultavano evidentemente non condivisi dai membri del consiglio di amministrazione in quanto tendevano esclusivamente a far emergere unicamente la propria figura. Per garantire maggior trasparenza negli atti e rappresentare all’esterno un'immagine di una Banca assolutamente diversa e più coerente alla caratterizzazione tipica del Credito Cooperativo, ben otto amministratori su dieci hanno assunto la decisione di revocare il mandato".

Lo scrive la dirigenza della Banca di Caraglio e della Riviera dei Fiori, che prosegue: "Da dati peraltro già pubblicati il nostro Istituto sta proseguendo con risultati eccezionalmente positivi che ci pongono, pur in un contesto economico poco favorevole al mondo finanziario, in posizione di assoluto rilievo. Un clima più disteso, decisioni maggiormente condivise e allargate a tutti i componenti del consiglio di amministrazione, contatti più frequenti con la direzione e l’intera rete operativa non potranno che agevolare l’impegnativo lavoro svolto da tutti ed indirizzato secondo programmi che prevedono l’apertura di nuove filiali e l’allargamento del territorio di riferimento della nostra banca. Un progetto ambizioso che diventa sostenibile se si recuperano infatti necessarie sinergie fra tutti gli attori che contribuiscono alla crescita quotidiana non con parole, ma con fatti. Auspichiamo quindi vedere venir meno sterili polemiche che non rappresentano il nostro stile ed il nostro modo di lavorare basato su un impegno quotidiano e l’entusiasmo di avere una base solida, consapevole e matura. Siamo certi che la compagine societaria possa capire il momento ma - come tradizione dalle nostre parti - abbia voglia di vederci lavorare con l’impegno che ci è consueto per produrre irisultati che in questi anni hanno caratterizzato la nostra attività. A conferma di un diverso stile di lavoro, la nuova impostazione prevede la creazione della figura di due vice presidenti, di un delegato della banca presso la federazione e una gestione collegiale attraverso la creazioni di specifiche commissioni che si occuperanno delle attività di maggior priorità e rilievo, senza l’aggravio di ulteriori oneri di bilancio".

Carlo Alessi

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