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Politica | 12 ottobre 2010, 12:49

Diano Marina: emergenza idrica, le precisazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Mascarello Novaro

Diano Marina: emergenza idrica, le precisazioni dell’assessore ai Lavori Pubblici Mascarello Novaro

L’assessore ai Lavori Pubblici di Diano Marina, Mascarello Novaro, interviene con una replica in merito all’emergenza idrica nel Golfo dianese.

"In riferimento all’articolo pubblicato sul vostro quotidiano lunedì 11 ottobre, relativo all’emergenza idrica nel Golfo dianese, nel quale sono state riportate le discutibili dichiarazioni del direttore dell’Amat Dott. Alberto Vaccari, in qualità di assessore ai lavori pubblici del Comune di Diano Marina, chiamato in  causa direttamente dallo stesso Vaccari, intendo precisare sul tema alcune questioni che possono fare chiarezza su un problema la cui risoluzione non dipende certamente dalle scelte del mio assessorato.

Premesso che i Comuni del dianese sono titolari di concessione per il prelievo dell’acqua del fiume Roja e che il rifornimento idrico è garantito dagli impianti e dall’opera della società Amat di Imperia. Premesso altresì che il Comune di Diano serve la zona collinare e quella di ponente con l’impianto “ Molino dei Giusi” mentre con l’acqua del Roja garantisce la fornitura della zona pianeggiante con palazzi che non superano i metri tredici di altezza e con due stacchi uno in Via Capocaccia e uno in Via Giaiette.

Premesso inoltre che attualmente l’Amat fornisce l’acqua alla pressione di non oltre 6,1 – 6,2 atmosfere si precisa quanto segue:

Vero è che nei giorni di ferragosto, nel momento di maggior consumo, visto che la pressione erogata di soli 4,6 – 5,3 atmosfere non permetteva di rifornire regolarmente i piani alti delle case, ho chiesto al Dott. Vaccari la possibilità di avere un aumento di pressione che, in effetti in quei giorni è stato concesso.
Ma sostenere che la richiesta da me fatta nel mese di agosto sia stata la causa della rottura di questi giorni è davvero fuori dal mondo. Il collasso dell’acquedotto Roja verificatosi alla 'Rabbina' domenica 10 ottobre, in uno dei periodi dell’anno di minor richiesta da parte di Diano, mi pare del tutto ingiustificato ed improprio. Tale guasto potrebbe invece essere attribuito alla vetustà dell’impianto, alle correnti galvaniche, alle vibrazioni derivanti dal traffico automobilistico e ferroviario e al fatto che le condutture non sono mai state sostituite dall’Amat proprietaria dell’impianto medesimo.

Un’interessante novità è rappresentata, invece, da un accordo in via di perfezionamento promosso da tutti i sette Comuni del Dianese determinati nel decidere di finanziare, tutti assieme, la sostituzione della tubazione nel tratto Imperia - Cervo anche senza ricorrere a finanziamenti statali o regionali. E’ intendimento dei sette Comuni sottoporre al tubo dell’acqua anche quello del collegamento fognario al depuratore imperiese".

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