"A quanto pare lo sport venuto recentemente in voga a Diano Marina è il combattimento tra galli. Gli amanti degli animali non si preoccupino, però: non si tratta di volatili da cortile, ma di due figure di spicco del panorama politico dianese, e cioè di Roberto Elena e di Francesco Zunino, rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente della G.M. S.p.a".
Si tratta di parole espresse dal Partito di Rifondazione Comunista di Diano Marina. I consiglieri di minoranza esprimono le proprie perplessità su quanto sta succedendo intorno alla G.M. Spa. a seguito anche di ventilate ipotesi avanzate dal comune per risolvere la problematica.
"L'Amministrazione Comunale, per evitare scontri, pare abbia ventilato l'idea di creare una seconda società per azioni da affiancare alla GM, in totale contrasto con le vigenti leggi. Come ha fatto giustamente notare il 'Comitato Cittadino per la Legalità" in una lettera aperta inviata agli organi di stampa i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società; vogliamo aggiungere che questa norma è stata emanata dal Governo in carica, al quale Angelo Basso è politicamente allineato, e quindi non potrà neppure incolpare la sinistra di questo.
Ricordiamo al 'Comitato Cittadino per la Legalità', che si domanda 'Forse, a Diano, non si applicano le leggi della Repubblica Italiana?' che tempo fa Angelo Basso si è autoproclamato, in un articolo su un quotidiano locale,
'sindaco-monarca', figura sicuramente non prevista dalla nostra Costituzione repubblicana, e probabilmente ha inteso il termine “abitanti” usato dalla normativa non semplicemente come 'residenti', ma in senso molto più ampio,
comprendendo anche le presenze turistiche estive.
Troviamo molto opportune le osservazioni del Sen. Guglieri sul raddoppio delle società, e ci chiediamo come vorrà fare Basso per creare questa GM bis: avrà forse in mente di chiedere un condono? Nella replica pubblicata sui giornali Basso non ha specificato.
Una cosa che vorremmo anche sapere è quanto denaro pubblico è stato speso dall'Amministrazione in “consulenti legali e amministrativi” per ottenere un tale consiglio in merito alla GM bis: sarebbe bastato chiedere a noi e un consiglio l'avremmo dato gratis. Per quanto riguarda il progetto del nuovo porto di cui parla Basso nella stessa replica, il fatto che lo stesso sia all'esame sotto il profilo dell'impatto ambientale non significa automaticamente che verrà approvato. Vogliamo che i cittadini sappiano che:
- il progetto del porto è costato 1 milione di euro;
- il costo del nuovo porto, circa 55 milioni di euro, sarebbe interamente a carico del Comune, che spera di rientrarci vendendo i posti barca a prezzi ritenuti fuori mercato (anche perché a soli pochi chilometri di distanza è stato realizzato il porto di Imperia, definito “il più grande del Mediterraneo” che ha ancora molti posti vuoti);
- il Comune si accollerebbe i non pochi costi di manutenzione della struttura portuale;
- al litorale di Diano Marina verrebbe sottratta un'intera spiaggia;
- verrebbe realizzato un molo di oltre 300 metri di lunghezza in direzione sud-est, con imboccatura del porto a levante proprio a davanti della foce del torrente S. Pietro, pregiudicando il naturale ripascimento del litorale;
- i parcheggi per la struttura portuale sarebbero ricavati sottraendoli ad un tessuto urbano già carente di posti auto;
- la viabilità di accesso al porto sarebbe da realizzare ex-novo, per permettere l'accesso ai trasporti eccezionali con natanti su rimorchio;
- sarebbe distrutto un prezioso fondale marino a poseidonia, essenziale per la pesca, e si avrebbe un grave inquinamento da olii di scarico e altri residui provenienti dalle imbarcazioni.
Tutto questo a fronte di mirabolanti promesse di posti di lavoro che, come l'esperienza di altri porti insegna, non esisteranno mai"














