Francesco Castagnino, uno dei membri locali del direttivo di Generazione Italia è intervenuto per parlare di quanto sta succedendo a Sanremo negli ultimi giorni. A partire dalla raffica di smentite arrivate dagli esponenti provinciali del PDL che prendevano le distanze dopo che erano stati indicati come prossimi all'avvicinarsi alla corrente finiana. Inoltre Castagnino pone l'accento sulle scelte operate dall'amministrazione Zoccarato, che a suo dire si troverebbe in una situazione di "costante emergenza".
"Solo ora, rientrando da un breve periodo di vacanza, apprendo di dichiarazioni seguite alla ventilata ipotesi circa un’eventuale “campagna acquisti” promossa da Generazione Italia nei confronti di esponenti dell’ “ex pdl”, ora, cosi’ come rinominato dal Presidente Fini, “partito del predellino”. Desidero innanzitutto esprimere il mio personale apprezzamento verso coloro che, chiamati in causa, hanno correttamente ritenuto di manifestare il proprio disinteresse verso tale prospettiva. La chiarezza seguita all’iniziativa del Presidente Fini prevede infatti una netta demarcazione tra chi si distanziera’ da cio’ che Egli stesso ha definito una “forza italia allargata” e chi continuera’ pur legittimamente a farne parte. Cosi’ come e’ necessario ribadire con estrema convinzione che Generazione Italia non promuove alcuna campagna acquisti ma e’ altrettanto pronta ad accogliere tutti coloro, in particolare giovani anche senza esperienza politica, avendo a cuore un’Idea, siano interessati ad un progetto che traguardi l’Italia del 2020 cosi’ come evidenziato nel manifesto politico contenuto nell’omonimo sito. Quanto dichiarato dall’assessore Berrino mi invita pero’ ad esprimere alcune ulteriori considerazioni. Asserendo che il progetto finiano e’ “quanto di piu’ distante dal suo pensiero politico” verrebbe spontaneamente da chiedersi se si senta, al contrario, piu’ vicino, ad esempio, all’estrema sinistra. Vorrei ricordargli come i gruppi parlamentari di Futuro e Liberta’, lealmente, confermeranno la fiducia ad un programma di governo, peraltro congiuntamente sottoscritto prima delle ultime elezioni politiche, purche’ non “arricchito” di provvedimenti “troppo” ad personam. Ma, non volendo tanto fare torto alla sua intelligenza quanto cavarmela con una battuta semplicistica, sento necessario ampliare l’argomentazione prendendo spunto dai motivi per cui sara’ ricordata questa estate sanremese. Divieti di balneazione, tagli al calendario delle manifestazioni degno ormai di un deserto paese dell’hinterland milanese, disastrose decisioni relativamente a viabilita’ e parcheggi, blocco di lavori pubblici sono “solo” alcuni titoli di un inquietante elenco che potrebbe purtroppo continuare. Non e’ dato sapere di visioni strategiche almeno interessanti il breve, medio termine riguardanti il turismo e la floricoltura da sempre considerati i settori portanti per la nostra economia. I nostri amministratori sembrano costantemente presi dal dover gestire una costante emergenza dovuta all’ormai famoso “patto di stabilita’ quanto a scelte errate nella gestione stessa del bilancio. Probabilmente ritengono decisivo ed esaustivo per il suo rilancio l’aver conquistato una casellina nel Monopoly quanto la mediatica pubblicizzazione di un record dovuto alla preparazione di una bevanda. Di Sanremo e fuori dai suoi confini si parla, oltre che per le consuete problematiche di ordine pubblico, magari per improbabili adunate di mezzi comunali. Incontrando alcuni, forse ormai ex elettori dell’ex pdl, e tornando al tema delle “distanze”, mi sono sentito dire che quest’amministrazione e’ “quanto di piu’ distante” da cio’ che essi stessi avrebbero immaginato regalando, al momento del voto, la loro fiducia. Qualche tempo fa un consigliere comunale di maggioranza invito’ ad evitare strumentalizzazioni asserendo come la Citta’ di tutto avesse bisogno meno che di quest’ultime. Parafrasando tale concetto si potrebbe senza alcun dubbio affermare come Sanremo di tutto possa aver bisogno meno che dell’attuale amministrazione".














