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Al Direttore | 29 agosto 2010, 16:12

Lettera del coordinamento docenti della provincia di Imperia "Ecco come si sente un insegnante il 30 di agosto..."

Il calvario degli insegnanti precari in attesa di una chiamata. Domani giornata di nomine. Prevista una manifestazione all'interno del Ruffini.

Lettera del coordinamento docenti della provincia di Imperia "Ecco come si sente un insegnante il 30 di agosto..."

Come ogni anno l'inizio delle attività didattiche nella scuola è anticipato dalla gioviale ricorrenzadella “fiera del bestiame” che, come tradizione vuole, si tiene nell'Istituto per ragionieri e geometri Ruffini di Imperia, lunedì 30 agosto 2010. Gli armenti, torme di eccellenti esemplari di insegnanti precari della scuola secondaria, sono raccolti nell'ampio recinto dell'aula magna per l'inizio della grande asta. Ogni bestia mette in campo il meglio di sé: anni di servizio, corsi di aggiornamento (pagati un occhio della testa), titoli vari evoti a sant'Antonio.

Tutto si espone, nella sofferta speranza di essere acquistati da un Istituto per una supplenza annuale e aver così un tetto ed un dirigente. E come ogni anno non ci saranno posti per tutti. Qualche creatura otterrà una sistemazione, forse distante, certamente diversa da quella dell'anno prima, e ancora una volta ripartirà da zero. Sarà al coperto per tutto l'anno, e questo basta a far felice il precario. Per le altre c'è il triste, vuoto, ritorno a casa, con la sola certezza dell'ansia per i mesi a venire, con l'incubo dei giorni passati ad aspettare una telefonata che forse non arriverà mai. Così si sente un insegnante il 30 di agosto. E per molti di noi questa umiliazione si ripete da molti anni, dieci, quindici, venti e per qualche sfortunato anche più. Siamo tutti lavoratori che hanno fatto dell'insegnamento la loro professione, apprezzati dai colleghi e spesso desiderati dagli alunni che sanno, con ogni probabilità, di non ritrovare più. Ci mettono in attesa di un posto di lavoro che forse non arriverà: chiamano nome per nome, cattedra per cattedra, ora per ora residua. Uno stillicidio che a volte si protrae il giorno dopo. Chi non sente il suo nome tornerà a casa a mani vuote, e non potrà neanche cercarsi un lavoro! Eh si, perché la scuola pubblica non ti esclude, ma ti mette in “pausa”, e se domani gli servi ti conviene correre a prendere servizio altrimenti rimani indietro con i punteggio e sei fuori dal  carrozzone.E per quelli più fortunati, quelli che ottengono una cattedra, rimane comunque l'amarezza diessere insegnanti a metà. E in quella metà che gli è negata c'è la possibilità di aver un mutuo o un prestito, c'è il riconoscimento dell'anzianità di servizio, c'è la dignità di essere un insegnante vero, oggi come domani. C'è la possibilità di programmare il futuro. Il precariato è solo uno dei mali che affliggono la scuola pubblica ma è molto dolente perché èun male che non dovrebbe esistere. Ci sono i posti di lavoro, c'è la necessità di insegnanti, c'èaddirittura una legge che obbligava alla messa a ruolo dei precari. Quel che manca è la volontà del governo per risolvere il problema, manca il riconoscimento della scuola pubblica come bene essenziale da difendere e non come costo da decurtare. Il Coordinamento Docenti della provincia di Imperia coglie l'occasione della “Fiera delbestiame” per dare visibilità all'assurda agonia cui è sottoposto un insegnante precario, e lo fa preparando per il giorno della fiera una iniziativa di informazione, che dia visibilità al problema ma che assolutamente non interferisca con le operazioni di chiamata dei docenti. Sarà un momentomolto delicato, e per molti di noi anche drammatico, basti pensare che parte dei progetti annuali della famiglia di un precario si basano sull'epilogo di quel giorno, per cui la nostra iniziativa, pur ironizzando sulla situazione, non sarà di intralcio alcuno. I Coordinamento si pone anche l'obiettivo di mostrarsi attivo in anticipo sull'inizio delle lezioni, per smentire chi vuole gli insegnanti, anche precari, pacificamente dormienti d'estate, e per iniziare una nuova stagione di lotta per la difesa della scuola pubblica, con l'obiettivo di far conoscere a tuttiil gravissimo stato della pubblica istruzione.

 

(sopra e nella gallery alcuni momenti delle lezioni in piazza organizzate a Imperia lo scorso maggio dal Coordinamento provinciale degli insegnanti a difesa della scuola pubblica)

redazione

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