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Attualità | 21 agosto 2010, 21:53

Imperia: abitanti di strada Ciosa dal 2006 'ostaggi' di un cantiere minacciano di rivolgersi in Procura

"Quando piove la via si trasforma in un ruscello fangoso, ora non ne possiamo più". La replica dell'impresa costruttrice.

Carmelo Barbasso mostra un tubo pericolante

Carmelo Barbasso mostra un tubo pericolante

Una strada che quando piove si trasforma in un ruscello fangoso pieno di buche, fili elettrici che affiorano qua e la, grossi tubi dell’elettricità in bilico che minacciano di cadere su autoveicoli e passanti, tubature dell’acqua a cielo aperto (pericolosamente a fianco di quelli della corrente) che d’inverno ghiacciano e d’estate si rompono e che per giorni non vengono riparati. E’ questo il quadro che i residenti di una diramazione laterale di strada Ciosa, già di per sé una delle vie di collegamento più disastrate del capoluogo alle spalle di Porto Maurizio sulla collina che si diparte da Caramagna, lungo la quale gli insediamenti abitativi nel corso degli ultimi anni sono spuntati come i funghi, denunciano ripetutamente quanto inutilmente da 4 anni ai competenti uffici comunali e ai diversi assessorati.

Causa del disagio il soprastante quartiere per la costruzione di villette bifamiliari da parte dell’impresa Brunello/Semeria. Ora, i residenti, però, sono esasperati e minacciano di rivolgersi direttamente alla Procura della Repubblica se i problemi non verranno risolti in breve tempo. Carmelo Barbasso, portavoce della protesta è un operaio che abita, appunto, lungo questa diramazione laterale di strada Ciosa, un tempo interpoderale (quindi privata) oggi comunale, che va dal civico 30 al 58. “E’ uno scandalo - dice Barbasso – siamo in questa situazione dal 2006. Motociclisti e automobilisti ogni volta che piove devono fare una sorta di rally per andare in centro. Peggio capita a chi è a piedi come me e che è costretto ad attraversare una palude tutte le volte. Un ragazzo poco tempo fa è scivolato distruggendo la moto, che gli è stata risarcita, ma poteva andare peggio”. I disagi che i residenti devono sopportare sono tanti: il muretto di un villino sottostrada sta crollando a causa del peso di auto e camion che sono costretti ad appoggiarsi ogni volta che passano, una coppia di turisti milanesi in vacanza la settima scorsa è rimasta senz’acqua per due giorni a causa di una perdita prima che il guasto fosse riparato. Ma in definitiva cosa chiedono gli abitanti del tratto in questione di strada Ciosa? “Al Comune chiediamo –rispondono – che la strada venga messa in sicurezza e che le acque vengano regimentate. Ci siamo già rivolti più volte all’Amat e in comune. L’ultima volta, qualche giorno fa, ci hanno detto di chiudere la strada se è pericolosa. Ma cosa ne hanno fatto degli oneri di urbanizzazione dovuti dall’impresa costruttrice ?”.

Dall’impresa costruttrice fanno sapere di essere disposti a venire incontro alle esigenze degli abitanti:“Abbiamo già allargato la sede stradale e stiamo aspettando che l’Enel sposti il palo della luce per terminare i lavori. Al Comune, invece,  spetta realizzare la tombinatura delle acque bianche. In ogni caso abbiamo lavorato in una situazione già compromessa. Capiamo le rimostranze dei residenti e anche il disagio per il prolungarsi del cantiere, mai il disordine in quella strada c’era già. I  tubi in quel modo assurdo non li abbiamo certo sistemati noi…”.

L'Impresa Semeria ha chiamato il nostro giornale per sottolineare che ha avuto solo il compito di realizzare i cementi armati, mentre l’allargamento della strada è in carico ai concessionari.

Diego David

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