Presentato, nel primo pomeriggio odierno, negli uffici della Casinò Spa di via Nino Bixio, il nuovo Cda dell’azzardo matuziano. Come era già stato largamente preannunciato dal nostro giornale, arriva la conferma per il Presidente in carica Donato Di Ponziano. I nomi nuovi sono quelli di Giulio Ghersi e mauro Giancaterino. Il primo è l'ormai ex assessore alle Attività produttive di Sanremo, visto che ha rimesso le sue deleghe questa mattina in Comune. L'altro membro del cda è un noto commercialista nonché revisore dei Conti del Comune.
Un fiume in piena il Presidente del Casinò, Donato di Ponziano, che alza un pò i toni, non prima però, di aver ringraziato i due membri uscenti Maiga e Biamonti. “A loro esprimo i miei più vivi ringraziamenti, per il valore di uomini prima di tutto, oltre alla grande professionalità. Mi dispiace – commenta amareggiato –, perché avevo chiesto che almeno uno dei due consiglieri potesse rimanere al mio fianco. La politica evidentemente ha dei criteri diversi, ed ha optato per altre scelte". Poi sulla polemica dei mesi scorsi, in cui era stato additato di fare ‘balletti’, passi in avanti e all’indietro, il numero uno del Casinò replica seccamente: “Non ho fatto nessun balletto, né marce in avanti né indietro. Ad ottobre ho mandato la lettera al sindaco, per anticipargli la mia intenzione di lasciare la presidenza della casa da gioco. Mi è stato, però, domandato di fare un sacrificio ulteriore. Una richiesta ufficiale. Zoccarato mi ha assicurato il sostegno e la vicinanza che necessita il mio mandato per riuscire a completare il processo di sviluppo aziendale che abbiamo faticosamente portato avanti in questi anni. Fatto 30, non potevo che dire di sì, dovevo fare 31. Ho assicurato che avrei fatto del mio meglio, di quanto era nelle mie possibilità”. Si è parlato di tre anni di mandato per il nuovo Cda, ma Di Ponziano sembra, dribblare questa tempistica, “Fino a quando posso, farò il Presidente del Casinò, - ha spiegato –, compatibilmente con i miei impegni professionali”. Poi su chi solleva dubbi circa la convenienza economica che il ruolo gli garantirebbe, Di Ponziano assicura che addirittura il suo compenso si è assottigliato, “è diminuito a 25 mila euro lordi”, ha sottolineato. Aggiunendo: "Le difficoltà sono molte, la crisi economica ha lasciato strascichi lunghi e pesanti da superare. Nei giorni scorsi uno studio di un autorevole quotidiano “Il Sole 24” ha paragonato il fatturato delle slot machines diffuse sul territorio italiano a quello di 600 casinò tutti concorrenziali alle attuali quattro case da gioco municipali. E’ questa la motivazione principale della contrazione negli incassi nei casinò, non solo la crisi del settore turistico italiano ma soprattutto il proliferare delle offerte di gioco proprio nel comparto delle slot machines dove ricaviamo il 70% del nostro fatturato. Dobbiamo affrontare questa realtà senza allarmismi ma con grande realismo, senso di responsabilità e volontà di cambiare. Ringrazio infine le rappresentanze sindacali con cui, nel rispetto delle reciproche competenze abbiamo sempre impostato corretti rapporti con l’augurio che possano continuare e completarsi. E infine un grazie ai dipendenti della casa da gioco, con cui continuiamo questa sfida, ai tanti tantissimi che hanno voluto dimostrarmi la loro vicinanza.”
Riprendendo anche il tema della legalità Di Ponziano chiude il cerchio con una battuta: “Quando si parla di legalità si pensa alla retorica e a qualcosa di astratto. Noi pensiamo ai fatti, le anomalie ci sono state. La giustizia è lenta ma arriva sempre. Quindi anche in questo caso arriverà. La società ha necessità di risorse economiche. Sulla stessa lunghezza d’onda del Presidente Di Pozniano, circa il momento delicato, anche l’assessore provinciale alle Partecipate Andrea Artioli, in rappresentanza della provincia di Imperia, socio di minoranza: “Se non ci fossero i fondi turistici gli enti si troverebbero a trovare una situazione di dissesto finanziario. L’economia della Provincia si basa sul traino turistico di Sanremo e del Casinò. La maggior parte degli incassi arriva dalle slot machines. Ed oggi c’è una grande concorrenza. Occorre fare cerchio e darsi una mano. Dobbiamo proseguire il cammino di rilancio del nome di Sanremo che ha ancora un brand forte. La città dei fiori deve cominciare a fare sistema. Non può pesare tutto sulle spalle dell’Amministrazione comunale. Tutti, a partire dagli imprenditori, devono adoperarsi in questo senso”.
















