Il borgo di Cènova, piccola ma suggestiva frazione del Comune di Rezzo, domina oggi come un tempo la lussureggiante Valle della Giara incastonata fra i piů ampi comprensori dei torrenti Arroscia, Impero e Argentina: interamente circondato da ripidi pendii coltivati a terrazze e con i vicoli stretti e in salita, il paese onora da centinaia di anni la propria unione con la pietra, che da semplice materiale da costruzione si è fatto qui base per vere opere darte.
Proprio a questa antica tradizione e alle famiglie locali di scalpellini che nel corso del Quattrocento e del Cinquecento hanno operato nella zona e poi in tutto il Ponente Ligure, è dedicato il nuovo sito museale ŤStrade di Pietrať, che verrŕ inaugurato a Cènova domani a partire dalle 17: circa 140 metri quadrati di allestimento, che la Comunitŕ Montana Olivo e Alta Valle Arroscia ha finanziato e curato allinterno di locali ristrutturati dal Comune di Rezzo, avvalendosi del lavoro dellarchitetto Fabrizio Conti, del grafico Natale Neri, delle D.sse Daniela Girardengo e Paola Lupi, nonché del prezioso apporto di tecnici e muratori.
La preventiva catalogazione di tutti i manufatti ancora presenti sul territorio (ora segnalati da apposite targhe), è stata seguita da ricerche bibliografiche in merito alle vicende storiche del territorio e alle antiche tecniche di lavorazione della pietra, dallelaborazione della cartellonistica museale e dalla pubblicazione di una guida con diversi itinerari consigliati, sino alla creazione di un museo-laboratorio allinterno del quale i testi illustrativi del contesto di produzione degli scalpellini si alternano ad installazioni video, immagini, mappe, manufatti e strumenti che permettono di conoscere ogni aspetto di questo antico mestiere. Dalla fase di estrazione e trasporto sino alla lavorazione e alla posa in opera, la sede di Cènova accompagnerŕ il visitatore alla scoperta del ciclo della pietra fino alla conclusiva sala didattica dove potrŕ toccare con mano punte, scalpelli e compassi.
Grazie a questo nuovo sito si arricchisce cosě il Museo del Territorio della Valle Arroscia 'I volti dellUbagu', la serie di allestimenti curati della Comunitŕ Montana che concretizza il concetto di museo diffuso (sparso, a cielo aperto) e che su questo territorio ha la funzione di mettere in evidenza al turista le peculiaritŕ storico-culturali di ogni Comune: oltre a quello di Cènova, sono giŕ attivi da anni il laboratorio didattico archeologico della Val Pennavaire ad Aquila dArroscia, lesposizione darte contemporanea 'Le Maschere di Ubaga' a Pieve di Teco, il Museo delle Erbe a Cosio dArroscia, il Museo Etnografico 'Civiltŕ delle Malghe' e la Sala di Cartografia Storica a Mendatica, il Museo della Castagna con lessiccatoio e la carbonaia a Montegrosso Pian Latte. Un mosaico di tradizioni, saperi e mestieri dunque, che grazie a questo progetto della Comunitŕ Montana consente a tutti di tornare indietro nel tempo, riscoprendo il passato con lo sguardo di chi ha vissuto prima di noi il magnifico entroterra ligure.















