Anche a Sanremo si fa chiarezza sulluso dei bagni allinterno dei pubblici esercizi. La delibera del Consiglio Comunale non lascia dubbi: Gli esercizi pubblici di somministrazione e tutti i locali di pubblico ritrovo debbono essere dotati di servizi igienici conformi alle norme stabilite dalla normativa sanitaria, da tenersi a disposizione solo dei clienti. Viene cosě accolta una richiesta avanzata da anni da parte della Confcommercio, e cioè di mettere fine al fenomeno di invasione dei bagni nei bar da parte di intere carovane di turisti a fronte di nessuna consumazione.
Anche Fipe nazionale, la federazione dei pubblici esercizi che raggruppa 250mila imprese, ha accolto con soddisfazione la decisione che va a sommarsi ad un altro provvedimento con forza di legge, cioè la sentenza del Tar Toscana secondo cui luso del bagno allinterno dei pubblici esercizi è un servizio privato fornito ai clienti e non un servizio pubblico a disposizione di tutti i passanti.
"Č evidente che a prescindere dalla delibera commenta il presidente provincile Fipe Enrico Calvi (nella foto) - rimane il principio del buon senso. Sfido a trovare sin da ora un esercente che, vedendo una persona in stato di difficoltŕ, arrivi a negarle luso del bagno se non ha consumato. Vero è che se tutti avessero avuto il buon senso di consumare qualcosa per utilizzare poi anche il bagno, non ci sarebbe bisogno di impiegare il tempo in delibere o sentenze che sembrano assolutamente scontate. Fortunatamente nel caso di Sanremo lAmministrazione ha sostenuto le ragioni da noi avanzate, nella consapevolezza che non puň essere scaricato sui pubblici esercizi il servizio del bagno pubblico".














