La delibera con cui il Consiglio comunale aveva regolamentato l'installazione delle antenne sui tetti cittadini sta entrando in dirittura d'arrivo. L'approvazione, all'unanimitŕ, su proposta dell'allora Assessore Angela Ardizzone, è infatti avvenuta alla fine del 2006, ma il provvedimento era entrato immediatamente in vigore solo per i fabbricati di nuova costruzione o per quelli in ristrutturazione. Per tutti gli altri c'era tempo cinque anni per adeguarsi. Un termine spiega l'attuale Assessore all'Arredo Urbano Emilio Broccoletti (foto) ritenuto congruo per uniformare l'aspetto delle numerose antenne, normali o paraboliche,eliminando il caos antecedente. Mentre per quanto riguarda le nuove costruzioni e le ristrutturazioni la regola è stata subito percepita, negli altri casi registriamo notevoli ritardi. E' bene quindi ricordare che c'è tempo ancora un anno, ma che tutti devono uniformarsi alle nuove regole.
In particolare, ogni fabbricato con piů di due unitŕ immobiliari dovrŕ essere dotato di impianto centralizzato, mentre quelli piů piccoli potranno derogare. In tutti i casi perň, le antenne dovranno essere collocate in modo da non essere visibili dal piano strada (in casi dove fosse tecnicamente impossibile occorrerŕ concordare una soluzione con il Comune), avere dimensioni le minori possibili ed una colorazione capace di mimetizzarle, oltre ad essere adeguatamente fissate e controventate. Le strutture di sostegno realizzate con materiali di colore opaco. Anche i cavi dovranno risultare non visibili o adeguatamente mimetizzati.














