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Al Direttore | 11 maggio 2010, 09:21

Sanremo: pista ciclabile, lettore "La pista č di tutti!"

Sanremo: pista ciclabile, lettore "La pista č di tutti!"

Un altro lettore, Sauro Mauro, ci ha scritto in merito all'utilizzo della pista ciclabile:

 

"Non sopporto quelli che dicono 'la nostra' pista ciclabile. La pista è di tutti e non 'nostra' o sbaglio? Quindi essendo di tutti bisogna conviverci in armonia, ciclisti, pedoni e pattinatori. Adesso si tira in ballo anche il codice della strada... a me vien da sorridere perchè, vista la mia attivitŕ, io con il codice della strada ho 'abbastanza' a che fare e sentirlo tirare in ballo da chi trova qualche notizia su google riguardo questo o quell'articolo mi lascia alquanto perplesso. Fino a ieri ben pochi sapevano che i pattini sono definiti 'acceleratori di velocitŕ', adesso verrŕ di moda chiamarli cosě! Se è per quello la bicicletta è un 'velocipede', un carretto spinto a mano è un 'veicolo a braccia' e via dicendo. Tornando all'articolo di Sanremonews: visto che la pista ciclabile non è solo dei ciclisti o dei pedoni o dei pattinatori basterebbe che tutti avessimo un minimo di rispetto per gli altri utenti e non pensassimo di averne l'uso esclusivo. Basterebbe che, chi si fa la passeggiata avesse un minimo di attenzione quando attraversa la pista e chi ha dei bambini li tenga per mano, chi ha il cane lo tenga al guinzaglio (non alla rotella metrica!), chi va in bici per fare la passeggiata faccia attenzione e chi va in bici per allenarsi faccia 'ancora piů attenzione', visto che procede ad una velocitŕ maggiore. Fermo restando che la ciclabile non è una pista per allenarsi e, comunque, cicloamatori che vanno a 30 all'ora ne troverete ben pochi sulla ciclabile. Lo

sanno benissimo che è pericoloso per loro e per gli altri (sono cicloamatore anch'io e alla domenica se posso evito la ciclabile nel tratto Tre Ponti-Morgana dalle 11 in poi... troppo traffico!). Poi come sempre ci sono le eccezioni, ma sono pochi elementi che vengono 'cazziati' dai veri ciclisti al loro passaggio. Diverso discorso per i pattinatori: loro 'purtroppo' sono pericolosi. Non pericolosi perchè siano dei criminali ma perchè hanno traiettorie imprevedibili e non riescono, a parte quei pochi bravissimi, ad arrestare la loro marcia in spazi ridotti. Una bici ha i freni, piedi in terra e ti fermi. Un pattinatore o un rollerista purtroppo i freni non li ha. Se è bravo o fortunato ti evita altrimenti rischia di cadere lui e il malcapitato pedone o ciclista. Con questo non voglio dire che è giusto vietare i pattinatori sulla ciclabile, ci mancherebbe altro, è solo una mia considerazione. Un vero pericolo invece sono i 'risciň': quelli si che sono pericolosi, sono larghi come mezza pista e spesso sono 'guidati' in maniera scriteriata. Uno scontro tra un ciclista o un pattinatore ed un risciň (un ammasso di tubi in ferro senza protezione per pedoni o ciclisti) potrebbe costar caro al malcapitato che viene investito. Ci sarebbe ancora da scrivere e discutere per delle ore ma per adesso mi fermo qua e ribadisco il mio concetto: la pista ciclabile non è mia, tua, sua o nostra... è un bene di tutti e cerchiamo di conviverci in armonia e rispetto per gli altri".

Carlo Alessi

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